Agostino Lombardo

A cura di Antonella Pulice

Agostino Lombardo ha lasciato un patrimonio letterario vastissimo. In seguito alla sua scomparsa, la famiglia ha deciso di donare alla Fondazione Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa circa 600 volumi di storia del teatro per sottolineare il legame umano e il forte sodalizio professionale che intercorse tra Agostino Lombardo e Giorgio Strehler.

A Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza, dove Lombardo ha insegnato ininterrottamente dal 1967 fino a qualche anno prima della sua morte (dopo essere stato docente presso le Università di Bari dal 1957 al 1959 e Milano dal 1960 al 1966), sono custoditi 2649 volumi di letteratura, critica, narrativa, poesia, teatro, saggistica e traduzione appartenuti allo studioso.

Sempre a Roma, presso il Centro Studi Americani, sono conservati i volumi di letteratura americana e una parte dell’epistolario.

Lombardo è considerato uno dei padri dello studio dell’americanistica e dell’anglistica in Italia.

Bibliografia su Lombardo

▪ Duichin S., Anche i suoi eroi emergevano dal sogno americano – Intervista con Agostino Lombardo, in «Avanti!», (12 ottobre 1979), p. III.

▪ Meo B., Il ritorno di David Copperfield: La riscoperta di Charles Dickens in Italia; intervista con Agostino Lombardo, in «Rinascita», 39:46 (3 dicembre 1982), p. 35.

▪ Rubeo U., Quel rapporto di odio e amore. Intervista a cura di Ugo Rubeo, in U. Rubeo (a cura di), Mal d’America. Da mito a realtà, Editori Riuniti, Roma 1987, pp. 129-142.

▪ Fano N., Il pianeta Shakespeare, in «L’Unità», (26 giugno 1991), p. 17.

▪ Sica A., Tradurre Shakespeare: Conversazione con Agostino Lombardo, in Tomasino R. e Matracia R., (a cura di), Strategie del teatro italiano, L’Epos, Palermo 1995, pp. 27-31.

▪ Cartosio B. e Portelli A., La vita italiana agli studi americani, in «Acomà», 3 (1995), pp. 70-74.

▪ Eco S., È Shakespeare, sulla parola, in «L’Espresso», (2 febbraio 1996), pp. 92-95.

▪ Bignami M., Questions of Literary History: Agostino Lombardo, interview by Mariangela Bignami, in M. Bignami e C. Patey (a cura di), Moving the Borders, Unicopli, Milano 1996, pp. 15-19.

▪ Barina A., Shakespearemania – Antonella Barina, intervista Agostino Lombardo, in «Venerdì di Repubblica», (14 marzo 1997), pp. 118-125.

▪ De Marchi V., Joyce, il grande esule che ci ha restituito Dante. Oggi al via il simposio sullo scrittore irlandese. Il suo rapporto con l’Italia secondo Agostino Lombardo, intervistato da Vichi De Marchi, in «L’Unità», (14 giugno 1998), p. 2 de L’Unità 2 [inserto culturale].

▪ Sala R., Il maestro e Amleto, due ragazzi irresistibili: Rita Sala racconta l’ultima lezione di Agostino lombardo, in «Il Messaggero», (22 maggio 1999), p. 19.

▪ Marrone A., Io, artigiano fedele alla traduzione – Addio alla Cattedra di Agostino Lombardo, in «L’Unità», (5 agosto 1999), p. 20.

▪ Palieri M. S., Cari ministri, avete mancato l’unica riforma utile – Maria Serena Palieri, intervista Agostino Lombardo, in «L’Unità»,  supplemento “Scuole e Formazione”, Anno 2, Nr.8 (23 febbraio 2000), p. 1. [L’ articolo riceve la risposta di S. Soave, Caro Lombardo la riforma non distruggerà né liceo né elementari, in «L’Unità», supplemento “Scuole e Formazione”, Anno 2, Nr. 9 (1 marzo 2000), p. 1].

▪ Rubeo U., Ugo Rubeo: An Interview with Agostino Lombardo, in «RSA Journal. Rivista di Studi Americani», 13 (2002), pp. 153-159.

▪ Pennacchia M. (a cura di), Tradurre Amleto: intervista ad Agostino Lombardo, in M. Del Sapio Garbero (a cura di), La traduzione di Amleto nella Cultura Europea, Marsilio, Venezia 2002, pp. 157-173.

▪ Caramella N. e Massara G. (a cura di), Dibattito: Giuliano Montaldo incontra Agostino Lombardo, Orio Caldiron, Ferruccio Marotti e Peter Miller, C. Iannone, Isernia 2004, pp. 277-282.

▪ Fontana A., Fedeltà all’attore, fedeltà al pubblico, «Teatro Pubblico» (febbraio-marzo 2005), p. 5.

▪ Colombo R. (a cura di), William Shakespeare, Agostino Lombardo, Giorgio Strehler, La Tempesta tradotta e messa in scena, Donzelli, Roma 2007.

▪ Faraone M., (a cura di), Agostino Lombardo: la figura e l’opera, Bardi, Roma 2007.

▪ Melchiori G. e Luppi F. (a cura di), Agostino Lombardo. Cronache e critiche teatrali 1971-1977, Bulzoni, Roma 2007.

Bibliografia di Lombardo

▪ Lombardo A., La poesia inglese dall’estetismo al simbolismo, Edizioni di Storia e  Letteratura, Roma 1950.

▪ Lombardo A., Introduzione, pp. ix-lvii, trad. e cura di Henry James, Le prefazioni, Neri Pozza, Vicenza 1956. [Poi in Romanzi, Sansoni, 1965-6; in Editori Riuniti, 1986; in Cooper, 2004].

▪  Lombardo A., Il dramma pre-shakespeariano, Neri Pozza, Vicenza 1957.

▪ Lombardo A., Realismo e Simbolismo. Saggi di Letteratura Americana Contemporanea, Edizioni Storia e Letteratura, Roma 1957.

▪ Lombardo A., Il dramma preshakespeariano: Studi sul teatro inglese dal Medioevo al Rinascimento, Neri Pozza, Venezia 1957.

▪ Lombardo A., Il musical dell’arrabbiato, «Il Mondo» XII, 16 (19 aprile 1960) p. 8.

▪ Lombardo A., La ricerca del vero. Saggi sulla tradizione letteraria americana, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1961.

▪ Lombardo A., La poesia di John Keats, La Goliardica, Milano 1961.

▪ Lombardo A., Shakespeare e Francesco De Sanctis, Le Monnier, Firenze 1963.

▪ Lombardo A., Shakespeare e la critica italiana, in «Sipario» 218 (giugno 1964), pp. 2-13. [Pubblicato successivamente più volte in forma leggermente modificata: in «Terzo Programma» con il titolo La fortuna di Shakespeare in Italia (1965); in «The Disciplines of Criticism», 1968; in «Proceedings of the American Philosophical Society» 141 (1997), in «Gli inglesi in Italia», 1998; in «Memoria di Shakespeare», Roma 2001 con il titolo Shakespeare in Italy: An introduction]

▪ Lombardo A., John Steinbeck, pp. ix-xlvi, e cura di John Steinbeck, Le opere: I pascoli del cielo; Uomini e topi; Furore, Club degli Editori, Milano 1964. [Poi in E. Siciliani (a cura di), America ieri e oggi: Saggi in onore di Piero Mirizzi, Schena Editore, Fasano 1997].

▪ Lombardo A., I racconti di Hawthorne, in M. Paganini (a cura di), Il Simbolismo nella letteratura americana, La Nuova Italia, Firenze 1965, pp. 69-160. [Poi in Un rapporto col mondo: Saggio sui racconti di Nathaniel Hawthorne, Bulzoni, Roma 1976].

▪ Lombardo A., Prefazione, pp. v-xx, e cura di Daniel Defoe, Moll Flanders, Editori Riuniti, Roma 1968. [Poi Editori Riuniti, 1968; Newton Compton, Roma 1993 e 1997].

▪ Lombardo A., Lettura del Macbeth, Neri Pozza, Venezia 1969 [Ristampe 1971, 1975, 1983, 1992, Nuova Edizione aggiornata Feltrinelli, Milano 2010];

▪ Lombardo A., Ritratto di Enobarbo. Saggi sulla letteratura inglese, Nistri Lischi, Pisa 1971.

▪ Lombardo A., Giulio Cesare, in «Sipario» 301 (giugno 1971), pp. 36-37, 39.

▪ Lombardo A., Macbeth: un simbolo dell’arte drammatica, in «Sipario» 305 (ottobre 1971), pp. 16-20.

▪ Lombardo A., Giulio Cesare, in «Sipario» 306 (novembre 1971), pp. 40-41.

▪ Lombardo A., Trionfo contro Arden, in «Sipario» 311 (aprile 1972), pp. 42-43.

▪ Lombardo A., Modernità di Ford, in «Sipario» 312 (maggio 1972), pp. 58.

▪ Lombardo A., Molto Rumore per nulla, in «Sipario» 317 (ottobre 1972), pp. 36-37.

▪ Lombardo A., I racconti di Canterbury, in «Sipario» 318 (novembre 1972), pp.44-45.

▪ Lombardo A., Cleopatra in Polinesia, in «Biblioteca Teatrale» 4 (1972), pp. 119-122.

▪ Lombardo A., Irrappresentabile o illeggibile?, in «Sipario» 322 (marzo 1973), pp. 22-26. [Anche in G. Strehler (a cura di), Il Re Lear di Shakespeare, Bertani, Verona 1973, pp. 258-267].

▪ Lombardo A., Romeo e Giulietta, in «Sipario» 329 (ottobre 1973), pp. 44-45.

▪ Lombardo A., Il mercante di Venezia, in «Sipario» 331 (dicembre 1973), pp. 47-48.

▪ Lombardo A., Nuovi registi shakespeariani, in «Biblioteca Teatrale» 6/7 (1973), pp. 120-127.

▪ Lombardo A., Il diavolo all’Olimpico, in «Biblioteca Teatrale» 8 (1973), pp. 69-72.

▪ Lombardo A., Il diavolo nel manoscritto. Saggi sulla tradizione letteraria americana, Rizzoli, Milano 1974.

▪ Lombardo A., Una partita a scacchi, in «Sipario» 333 (febbraio 1974), pp. 40-41.

▪ Lombardo A., Nel bordello di Metilene, in «Sipario» 338 (luglio 1974) p. 15.

▪ Lombardo A., Shakespeare alla rumena, in «Sipario» 339-340 (agosto-settembre 1974) p. 28.

▪ Lombardo A., Peccato che sia una sgualdrina, in «Sipario» 341-342 (ottobre-novembre 1974), p. 57.

▪ Lombardo A., La Bisbetica domata e Kiss me Kate, in «Sipario» 341-342 (ottobre-novembre 1974), pp. 58-59.

▪ Lombardo A., Il teatro di John Ford, in «The Blue Guitar», Vol I, (1975), pp. 149-169. [Poi in S. Carandini (a cura di), Chiarezza e verosimiglianza: la fine del dramma barocco. Bulzoni, Roma 1997, pp. 37-51].

▪ Lombardo A., L’Amleto di Riccardo Bacchelli, in «Sipario» 346 (marzo 1975), pp. 25-26.

▪ Lombardo A., Otello, perché?, in «Sipario» 347 (aprile 1975), pp. 8-9.

▪ Lombardo A., La severità e il rigore dell’Amleto di Scaparro, in «Sipario» 349-350 (giugno-luglio 1975), pp. 22-23.

▪ Lombardo A., Otello di Luigi Gozzi, in «Sipario» 349-350 (giugno-luglio 1975), pp. 35-36.

▪ Lombardo A., Troilo e Cressida, in «Sipario» 352-354 (ottobre-novembre 1975), pp. 36-37.

▪ Lombardo A., Coriolano, in «Sipario» 355 (dicembre 1975), pp. 20-21.

▪ Lombardo A. Otello, in «Sipario»  355 (dicembre 1975), pp. 20-21.

▪ Lombardo A., Introduzione, pp.5-14, a William Shakespeare, Amleto, Marsilio, Venezia 1975. [Poi in «Sipario» 384 (maggio 1978)].

▪ Lombardo A., La Riscoperta di Re Giovanni, «Biblioteca Teatrale» 12 (1975), pp. 133-136.

▪ Lombardo A., traduzione del Macbeth, in G. Melchiori (a cura di), William Shakespeare – Teatro Completo – Volume IV: Le Tragedie, A. Mondadori, Milano 1976, pp. 837-1037. [Ristampa nel 1978; 1983; Einaudi Scuola, Milano 1994; per il CTB Centro Teatrale Bresciano,  Brescia 1996; Feltrinelli, Milano 1997].

▪ Lombardo A., Riccardo II, in «Sipario» 356 (gennaio 1976), p. 26.

▪ Lombardo A., The Shew di Charles Marowitz, in «Sipario» 357 (febbraio 1976), p. 23.

▪ Lombardo A., Shakespeare and Jonson: Il teatro elisabettiano oggi, Officina Edizioni, Roma 1979.

▪ Lombardo A., Notes on Robert Lowell’s Early Poetry, in R. Anzilotti (ed.) Robert Lowell. A tribute, Nistri-Lischi Editori, Pisa 1979, pp. 78-89. [Già in italiano in «Lo Spettatore Italiano» 6 (1955); in Realismo e Simbolismo, 1957; in La Ricerca del Vero, 1961; in Il Diavolo nel Manoscritto, 1974 con il titolo Ezra Pound: l’ultimo decadente].

▪ Lombardo A., Premessa, in A. Portelli (ed.), Saggi sulla cultura afro-americana, Bulzoni, Roma 1979, pp. 8-9.

▪ Lombardo A., Le Baccanti di Euripide, trad. it. con V. Di Benedetto, Istituto Nazionale del Dramma Antico, Siracusa 1980.

▪ Lombardo A., Il Julius Cesar e la nuova realtà, in N. Pozza (a cura di e con), Shakespeare e il Giulio Cesare, Neri Pozza, Vicenza 1980, pp. 15-43.

▪ Lombardo A., Prefazione a Henry James, La panchina della desolazione, e altri racconti, Bompiani, Milano 1980. [Poi in Bompiani, 2002].

▪ Lombardo A., L’onesto duca, prefazione a William Shakespeare, Misura per Misura, Officine, Roma 1980, pp. 7-10. [Poi in Measure for Measure: dal testo alla scena, CLUEB, Bologna 1992, pp. 9-16 e per Feltrinelli, 2003, pp.7-10].

▪ Lombardo A., Shakespeare, William, in Enciclopedia Europea – Volume X: “Saba-Tacruri”, Garzanti, Milano 1980.

▪ Lombardo A., trad. it. di William Shakespeare, Il racconto d’inverno (The Winter’s Tale), testo originale a fronte, in G. Melchiori (a cura di), Teatro Completo di William Shakespeare. VI: I Drammi Romanzeschi, Mondadori Milano 1981, pp. 511-775. [Poi in Mondadori 1992 e Feltrinelli 2004].

▪ Lombardo A., Cecchi e gli scrittori anglo-americani, in R. Fedi (a cura di), Emilio Cecchi oggi, Nuovedizioni Enrico Vallecchi, Firenze 1981, pp. 86-134.

▪ Lombardo A., L’America e la cultura letteraria italiana, Istituto di Studi Nordamericani di Bologna. Quaderni, 3, CLUEB, Bologna 1981, pp. 7-39.

▪ Lombardo A., Ungaretti e i sonetti di Shakespeare, in C. Bo (a cura di), Convegno internazionale su Giuseppe Ungaretti, QuattroVenti, Urbino 1981, pp. 483-496.

▪ Lombardo A., Introduzione, pp. vii-xxi, cura e trad. it di Henry James, L’altra casa (The Other House), Editori Riuniti, Roma 1982. [Poi per Cooper, 2004].

▪ Lombardo A., Introduzione, pp. 7-8, e cura a Daniel Defoe, Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders, trad. di M. Lucioni Diemoz, Editori Riuniti, Roma 1982. [Già per Editori Riuniti, 1968; poi per Newton Compton, 1993; la sola Introduzione in Realismo ed Estetismo, 1971, in Interpretazioni di Defoe, 1977].

▪ Lombardo A., Introduzione, pp. ix-lvi, e cura a Henry James, Roderick Hudson, L’americano, Gli europei, Washington Square, Sansoni, Firenze 1982. [Già per Sansoni 1965; e poi Sansoni, 1990].

▪ Lombardo A., Introduzione al Macbeth, in M. Tempera (a cura di), Macbeth: dal Testo alla Scena, CLUEB, Bologna 1982, pp. 9-23.

▪ Lombardo A., Faulkner in Italy, in Doreen, Flowler and Ann J. Abadie (eds.), Faulkner: International Perspectives: Faulkner and Yoknapatawpha, 1982, University Press of Mississippi, Jackson, MS 1982, pp. 121-138. [Poi in S. Perosa (a cura di), Le Traduzioni italiane di William Faulkner, Istituto veneto di scienze lettere ed arti, Venezia 1998, pp. 13-22].

▪ Lombardo A., Le due utopie di Timone d’Atene, pp. 7-14, trad.it. e cura di William Shakespeare, Timone d’Atene, Officine Edizioni, Roma 1983. [Poi in «Shakespeare- Jahrbuck», 12 (1984) in inglese; in Passione e Dialettica della Scena, 1984, in italiano; la sola traduzione per Garzanti, 1996].

▪ Lombardo A., The English Medieval Drama From a Liturgical Point of View pp. 121-136, in P. Boitani and A. Torti (eds.), Literature in Fourteenth-Century England. The J. A. W. Bennett Memorial Lectures, Perugia, 1981-1982, Narr-Brewer 1983.

▪ Lombardo A., Postfazione, pp. 263-274 e Nota bibliografica, pp. 275-276, in M. Bonsanti (a cura di), Henry James, Il senso del passato (The Sense of the Past), Garzanti, Milano 1983. [Poi come introduzione dal titolo Henry James e l’incubo del passato in B. Pisapia (a cura di) I piaceri dell’immaginazione, Bulzoni, Roma 1984, pp. 261-274; e in R. Kroes e A.Portelli (eds.), Social Changes and New Modes of Expression, Free UP, Amsterdam 1987, pp. 121-129, col il titolo An Account on James’s The Sense of the Past.].

▪ Lombardo A., Il raccondo d’inverno, pp. 321-343, in M. Colesanti et al. (a cura di), Scritti in onore di Giovanni Macchia, Mondadori, Milano 1983.

▪ Lombardo A., The American Dream of the American Artist, pp. 96-113, in M. Chenetier and R. Kroes (eds.), Impressions of a Gilded Age: The American Fin de Siecle, Amerika Instituut, Universiteit Van Amsteram, Amsterdam 1983.

▪ Lombardo A., Vittorio Bodini e il Comico, in O. Macrì, E. Bonea, D. Valli (a cura di), Le terre di Carlo V. Studi su Vittorio Bodini, Congedo Editoriale, Galatina 1984, pp. 411-423.

▪ Lombardo A., Presentazione, pp. xxxviii-liii, trad. it. e note a William Shakespeare, La Tempesta (The Tempest), testo originale a fronte, Garzanti, Milano 1984. [Poi in Mondadori 2000 (insieme a Re Lear), e 2003].

▪ Lombardo A., Dal Globe al pubblico del mondo intero, pp. 7-9; Romeo e Giulietta, pp. 17-20; Giulio Cesare, pp. 33-36; Riccardo II, pp. 47-50; La tempesta, pp. 61-64; La dodicesima notte, pp. 75-78; Amleto, pp. 93-96 in G. Maccioni (a cura di), Tutto Shakespeare – I Ciclo, una produzione BBC, ERI, Roma 1984.

▪ Lombardo A., Il mercante di Venezia, pp. 15-18; Come vi piace, pp. 35-38; Misura per Misura, pp. 55-58; Antonio e Cleopatra, pp. 77-80; Timone d’Atene, pp. 95-98; Il racconto d’inverno, pp. 117-120; Enrico VIII, pp. 137-140, in G. Maccioni (a cura di), Tutto Shakespeare – II Ciclo, una produzione BBC, ERI, Roma 1984.

▪ Lombardo A., Il romanzo sommerso di Faulkner, pp. v-xi, prefazione a William Faulkner, Bandiere nella polvere (Flags in the Dust), a cure di e con una introduzione di D. Day, Bompiani, Milano 1984.

▪ Lombardo A., Shakespeare: un teatro per l’uomo moderno, in A. Serpieri (a cura di), Shakespeare: la nostalgia dell’essere, Società Produzioni Editoriali, Parma 1985, pp. 1-18. [Poi in F. Marenco (a cura di), Storia della civiltà letteraria inglese, U.T.E.T. Torino 1996, pp. 557-587].

▪ Lombardo A., Pound e il sogno dell’artista americano, in R. Mammoli Zorzi (a cura di), Ezra Pound a Venezia, Olschki, Firenze 1984, pp. 1-18.

▪ Lombardo A., Teatro e società nel medioevo inglese, in M. Chiabò e F. Doglio (a cura di), Ceti sociali ed ambienti arbani nel teatro religioso europeo del ‘300 e del ‘400. Centro Studi sul Teatro Medievale e Rinascimentale, Viterbo 1985, pp. 167-183.

▪ Lombardo A., Shakespeare and the Memory of the Future/Shakespeare e la memoria del futuro, «Nuovo Teatro» (novembre-dicembre 1985), pp. 7-10. [Poi in «Memoria di Shakespeare», 2, 2001, ed. Bulzoni, pp. 217-224].

▪ Lombardo A., Il testo e la sua performance, ovvero Per una critica imperfetta, Editori Riuniti, Roma 1986 [Nuova edizione aggiornata 1992].

▪ Lombardo A., The text and its performance, or for an imperfect criticism, in F. Marucci e A. Bruttini (a cura di), La performance del testo, Libreria Tucci Succ. A. Giubbi, Siena 1986, pp. 3-19.

▪ Lombardo A., Dickens e l’esplorazione della forma, prefazione a M. Sestito (a cura di), Charles Dickens, La sostanza nell’ombra, Guida, Napoli 1986, pp. 5-12.

▪ Lombardo A., La bisbetica domata, pp. 9-11; Pene d’amor perdute, pp. 31-34; Sogno di una notte di mezza estate, pp. 49-52; Enrico IV, pp. 71-74; Troilo e Cressida, pp. 113-115; Tutto è bene quel che finisce bene, pp. 145-148, in G. Maccioni (a cura di), Tutto Shakespeare – III Ciclo, una produzione BBC, ERI, Roma 1986.

▪ Lombardo A., Shakespeare e la memoria del futuro, in S. Carlucci e G. Ursini Uršic (a cura di), Congresso internazionale dei critici di teatro, Il linguaggio del teatro nell’era dei Mass Media, Associazione nazionale dei critici di teatro, Roma 1986, pp. 189-198. [Già in «Nuovo Teatro», (1985); poi in «Memoria di Shakespeare», 2 (2001)].

▪ Lombardo A., Rolando Anzilotti traduttore, in Letture anglo-americane in memoria di Rolando Anzilotti, Nistri-Lischi, Pisa 1986, pp. 21-34.

▪ Lombardo A., Tradurre La Tempesta, in A. Serpieri e K. Elam (a cura di), Mettere in scena Shakespeare, Pratiche Editrice, Parma 1987, pp. 91-104. [Poi in La grande conchiglia, 2002].

▪ Lombardo A., Il metateatro, il Veneto e Shakespeare, e cura di Shakespeare a Verona e nel Veneto, Fiorini, Verona 1987, pp. 331-349. [Poi in Shakespeare’s Italy: Functions of Italian Locaitions in Renaissance Drama, Manchester University Press, St Martin’s Press, New York 1993].

▪ Lombardo A., Nathaniel Hawthorne, in M. Cunliffe (ed. & introd.), The New History of Literature, VIII: American Litarature to 1900, Bedrick, New York 1987, pp. 169-195.

▪ Lombardo A., Postfazione: Verso un realismo americano a Henry James, Tutore e Pupilla (Watch and Ward), Editori Riuniti, Roma 1987, pp. 239-246.

▪ Lombardo A., La commedia degli errori, pp. 9-12; Le allegre comari di Windsor, pp. 25-28; Enrico V, pp. 41-44; Enrico VI, pp. 59-62; Riccardo III, pp. 117-120, in G. Maccioni (a cura di), Tutto Shakespeare – IV Ciclo, una produzione BBC, ERI, Roma 1987.

▪ Lombardo A., Heminway in Italia, in S. Perosa (a cura di), Hemingway e Venezia, Olschki, Firenze 1988, pp. 7-16. [ Poi in «The Hemingway Review», (1992), pp. 14-20].

▪ Lombardo A., Fragments and Scraps: Shakespeare’s Troilus and Cressida, in P. Boitani (ed.), The European Tragedy of Troilus, Oxford, Caledonian Press – New York 1989, pp. 199-217.

▪ Lombardo A., La Guerra dei Sonetti di Shakespeare, «Lingua e Letteratura», VII: 12 (maggio 1989), pp. 9-19.

▪ Lombardo A., Shakespeare: Etude, in O. Aslan (a cura di), Strehler, CNRS, Paris 1989, pp. 227-253.

▪ Lombardo A., Trad. it. di William Shakespeare, Tito Andronico, in T. Pisanti (a cura di), Shakespeare, Tutto il Teatro, Newton Compton, Roma 1990.

▪ Lombardo A., Ungaretti e Blake, «Letteratura Italiana Contemporanea», XI, 31 (settembre-dicembre 1990), pp. 49-56.

▪ Lombardo A., Tradurre Antonio e Cleopatra, in M. Tempera (a cura di), Anthony and Cleopatra: dal testo alla scena, CLUEB, Bologna 1990.

▪ Lombardo A., Eduardo e Shakespeare, in A. Ottani e P. Quarenghi (a cura di), L’arte della commedia, Bulzoni, Roma 1990, pp. 141-154.

▪ Lombardo A., Prefazione a O. Bertani, Parola di Teatro, Garzanti, Milano 1990, pp. 7-11.

▪ Lombardo A., Introduzione e Nota Bibliografica, pp.ix-lvi e cura di Henry James, Romanzi, 1, Sansoni, Firenze 1990.

▪ Lombardo A., Traduzione delle Prefazioni e cura di Henry James, Romanzi, 2, 3, 4, 5, 6, Sansoni, Firenze 1990.

▪ Lombardo A., cura di René Wellek, Storia della critica moderna, Vol.V: La critica inglese, 1900-1950, Il Mulino, Bologna 1990.

▪ Lombardo A., Presentazione, trad. it. e note a William Shakespeare, Re Lear, Garzanti, Milano 1991.

▪ Lombardo A., From Flags in the Dust to Sartoris or: Disappearance of an Artist, pp. 117-126, e cura di The Artist and his Masks: William Faulkner’s Metafiction, Bulzoni, Roma 1991.

▪ Lombardo A., Keats e la nostalgia del classico, in P. Boutry (a cura di), La Grecia antica, mito e simbolo per l’età della grande rivoluzione: Genesi e crisi di un modello nella cultura del settecento, Guerini e Associati, Milano 1991, pp. 409-416.

▪ Lombardo A., Debenedetti e Joyce, in R.Tordi (a cura di), Il Novecento di Debenedetti, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano 1991, pp. 71-81.

▪ Lombardo A., Afterward, in B. Gorjuo (ed.), Reflections on the Canadian Literary Imagination: Northrop Frye, Bulzoni, Roma 1991, pp. 195-196.

▪ Lombardo A., trad. it. di George Farquhar, Lo stratagemma dei bellimbusti (The Beaux Stratagem, 1707), in G. Baldini (a cura di), Teatro inglese della restaurazione e del settecento, Sansoni, Firenze 1991, pp. 375-477.

▪ Lombardo A., trad. it. di George Lillo, Il mercante di Londra (The London Merchant or, The History of George Barnwell, 1731), in G. Baldini (a cura di), Teatro inglese della restaurazione e del settecento, Sansoni, Firenze 1991, pp. 557-636.

▪ Lombardo A., Introduzione, pp.xi-lvii, trad. it. di Sacre rappresentazioni, pp. 1-75 e cura a Teatro inglese del medioevo e del rinascimento, Sansoni, Firenze 1991.

▪ Lombardo A., cura di René Wellek, Storia della critica moderna, Vol. VI: La critica americana, 1900-1950, Il Mulino, Bologna 1991.

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura a William Shakespeare, Il mercante di Venezia, testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1992.

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura a William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1992.

▪ Lombardo A., Il Julius Cesar e la Nuova Realtà, in M. Tempera (a cura di), Julius Cesar: dal testo alla scena, CLUEB, Bologna, 1992, pp. 9-40.

▪ Lombardo A., An Introduction to Twelfth Night, in P. Kennan and M. Tempera (eds.), Shakespeare from Text to Stage, CLUEB, Bologna, 1992, pp. 63-70.

▪ Lombardo A., Strehler e Shakespeare, Bulzoni, Roma, 1992.

▪ Lombardo A., Sul tradurre, in R. Portale e P. Anano (a cura di), La traduzione poetica nel segno di Giacomo Leopardi, Giardini, Pisa 1992, pp. 35-43.

▪ Lombardo A., Prefazione: Un uomo minotauro, in B. Gorjup (a cura di), Musica silente: Racconti canadesi contemporanei, Abramo, Catanzaro 1992, pp. 5-11.

▪ Lombardo A., Introduzione a Conrad, in M. Bignami (a cura di), To Make You See. Saggi su Joseph Conrad, «Quaderni di ACME», (1992), pp. 11-18.

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura di William Shakespeare, La dodicesima notte, (Twelfth Night), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1993.

▪ Lombardo A., Wole Soyinka: The Artist and his Tradition, in M.T. Bindella and G. V. Davis (eds.), Immagination and the Creative Impulse in the New Literatures in English, Rodopi, Amsterdam-Atlanta, GA 1993, pp. 93-98.

▪ Lombardo A., Translating Shakespeare for the Theatre, in R. Clarke e P. Boitani (eds.), English Studies in Transition: Paper from the ESSE Inaugural Conference, Routledge, London-New York 1993, pp. 138-146.

▪ Lombardo A., Benedetto Croce e la letteratura inglese, «Oggi e Domani. Rivista mensile di cultura e attualità», 4 (1993), pp. xliii-xlviii.

– Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura di William Shakespeare, Romeo e Giulietta (Romeo and Juliet), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1994.

▪ Lombardo A., La Roma di Shakespeare, «Studi Romani» XLII, 1-2 (gennaio-giugno 1994), pp. 5-15. [Poi in N. Borsellino e B. Germano (a cura di), L’Italia letteraria e l’Europa. Vol. 2: Dal Rinascimento all’Illuminismo, Salerno, Roma 2003, pp. 159-169].

▪ Lombardo A., Eduardo De Filippo da Napoli al Mondo in F.C. Greco (a cura di), Eduardo e Napoli – Eduardo e l’Europa, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1993 [Poi in Da Napoli al mondo, Mondadori, Milano 1994];

▪ Lombardo A., Il fuoco e l’aria. Quattro studi su Antonio e Cleopatra, Bulzoni, Roma 1995.

▪ Lombardo A., The American Dream of the American Artist, pp.355-372, e cura di La figlia che piange: Saggi su poesia e meta-poesia, Bulzoni, Roma 1995.

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura di William Shakespeare, Amleto (Hamlet), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1995.

▪ Lombardo A., Premessa, pp. 9-14, e cura di Verso gli antipodi: Le nuove letterature di lingua inglese – India, Australia, Nuova Zelanda, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1995.

▪ Lombardo A., La celebrazione della vita, postfazione a M. Laurence, L’angelo di pietra (The Stone Angel, 1964), pp. 273- 277.

▪ Lombardo A., cura di René Wellek, Storia della critica moderna, Vol.VII: Germania, Russia ed Europa Orientale, 1900-1950, Il Mulino, Bologna 1995.

▪ Lombardo A., L’eroe tragico e moderno: Faust, Amleto, Otello, Donzelli, Roma 1996. [Nuova Edizione aggiornata, Donzelli, Roma 2005].

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., nota e cura di William Shakespeare, Otello (Othello), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1996.

▪ Lombardo A., Teatralità di Ben Jonson, postfazione a Ben Johnson, Volpone, BUR, Milano 1996, pp. 305-315.

▪ Lombardo A., Lo Shakespeare di Lampedusa, in F. Orlando (a cura di), Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Città di Palermo – Assessorato alla Cultura, Palermo 1996, pp. 117-131. [Poi in «Journal of Anglo-Italian Studies», 5 (1997), pp. 244-259].

▪ Lombardo A., cura di René Wellek, Storia della critica moderna, Vol.VIII: Francia, Italia e Spagna, 1900-1950, Il Mulino, Bologna 1996.

▪ Lombardo A., Shakespeare e il mare, pp. 53-74, e cura di Giornale di bordo: Saggi sull’immagine poetica del mare, Bulzoni, Roma 1997.

▪ Lombardo A., Riccardo III dalla storia al teatro, pp. 7-10, trad. it. e cura di William Shakespeare, Riccardo III (Richard III), testo originale a fronte, Newton Compton, Roma 1997.

▪ Lombardo A., L’ombra di Falstaff, pp. 7-9, trad. it. e cura di William Shakespeare, Enrico V (Henry V), testo originale a fronte, Newton Compton, Roma 1998.

▪ Lombardo A., Introduzione, pp. 7-9, e cura di Henry James, Washington Square, Newton Compton, Roma 1998.

▪ Lombardo A., Shakespeare e Ulisse, in P. Boitani e R. Ambrosini (a cura di), Ulisse: Archeologia dell’Uomo Moderno, Bulzoni, Roma 1998, pp. 223-231.

▪ Lombardo A., cura di Gioco degli specchi: saggi sull’uso letterario dell’immagine dello specchio, Bulzoni, Roma 1999.

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura di William Shakespeare, Tito Andronico (Titus Andronicus), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 1999.

▪ Lombardo A., L’elegia di Riccardo, pp. 7-8, trad. it. e cura di William Shakespeare, Riccardo II (Richard II), testo originale a fronte, Newton Compton, Roma 1999.

▪ Lombardo A., Strehler e la Tempesta, in Speciale Giorgio Strehler, «E.T.I. Informa», IV/1 (gennaio 1999), pp. 11-13.

▪ Lombardo A., Joyce’s Lesson, in F. Ruggeri (ed.), Classic Joyce. Paper from the XVI International James Joyce Symposium, Bulzoni, Roma 1999, pp. 12-23. [Poi in C. De Petris e M. Stella (a cura di), Continente Irlanda: Storie e Scritture contemporanee, Carocci, Roma 2001].

▪ Lombardo A., Introduzione, trad. it., note e cura di William Shakespeare, Giulio Cesare (Julus Caesar), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 2000.

▪ Lombardo A., Introduzione a The Waste Land, pp. 13-25, e cura di Presenza di T.S.Eliot, Bulzoni, Roma 2001.

▪ Lombardo A., Nota del traduttore, pp. 211-219 e trad. it. di Anthony Trollope, Un caso di coscienza (The Warden, 1855) a cura di Carlo Pagetti, Garzanti, Milano 2001.

▪ Lombardo A., Poesia e poetica del teatro dal Medioevo al Rinascimento, pp. 87-116, e cura con I. Imperiali di Storia del Teatro Inglese. 1: Dal Medioevo al Rinascimento, Carocci, Roma 2001.

▪ Lombardo A., William Shakespeare (1564-1616), pp. 91-131, e cura con E. Tarantino di Storia del Teatro Inglese. 2: L’Età di Shakespeare, Carocci, Roma 2001.

▪ Lombardo A., La grande conchiglia: Due studi su La Tempesta, Bulzoni, Roma 2002.

▪ Lombardo A., Shakespeare e il Novecento, pp. 13-28, e cura di Shakespeare e il Novecento, Bulzoni, Roma 2002.

▪ Lombardo A., Coriolano, e la Roma di Shakespeare, pp. 5-9, trad. it. e cura di William Shakespeare, Coriolano (Corionalus), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 2002.

▪ Lombardo A., Il malinconico Jaques, pp. 7-8, trad. it. e cura di William Shakespeare, Come vi piace (As You Like It), testo originale a fronte, Newton Compton, Roma 2002.

▪ Lombardo A., The value of literature, in G. Iamartino et al. (eds.), The Economy Principle in English: Linguistic, Literary and Cultural Perspectives, Edizioni Unicopli, Milano 2002, pp. 329-338.

▪  Lombardo A., Ricordo di Natalino Sapegno, in M. Corti, D. Della Terza, G. Gorni (a cura di), Il Dante di Sapegno nella critica del novecento. Lezioni Sapegno 2001, N. Aragno, Torino 2002.

▪ Lombardo A., cura con M. Faraone, I. Tattoni e M. Melloni di Look Homeward and Forward: Thomas Wolfe, an American Voice Across Modern Contemporary Culture, Casa Editrice Università La Sapienza, Roma 2003.

▪ Lombardo A., Mario Praz e Shakespeare, pp. 223-228 e cura di Memoria di Shakespeare, 3 (2003), ed. Bulzoni, pp. 223-228.

▪ Lombardo A., Eduardo e Shakespeare. Parole di voce e non d’inchiostro, Bulzoni, Roma 2004.

▪ Lombardo A., Introduzione, traduzione e cura di William Shakespeare, Re Giovanni (King John), testo originale a fronte, Newton Compton, Roma 2004.

▪ Lombardo A., Ritratto di Gabriele Baldini, pp. 185-189, e cura di «Memoria di Shakespeare», 4, (2004), ed. Bulzoni.

▪ Lombardo A., La ricerca del vero. Saggi sulla tradizione letteraria americana, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2005.

▪ Lombardo A., Prologo shakespeariano, pp. 13-18, e cura de Il romanzo dell’attore, Bulzoni, Roma 2005.

▪ Lombardo A., trad. it. di William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate (A Midsummer Night’s Dream), testo originale a fronte, Feltrinelli, Milano 2006. [La traduzione è stata completata da Nadia Fusini, come indicato dalla stessa nell’introduzione].

L’Unità – argomento: teatro

▪ Lombardo A., Gli Elisabettiani e il nostro tempo: Il lascito di una grande stagione culturale. Porsi davanti a questi drammi significa ricevere un messaggio che ci riguarda, ci coinvolge direttamente, ci aiuta a conoscere il presente, «L’Unità», (5 maggio 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Shakespeare e la paura della politica. Un convegno di studi a Stratford. Un incontro indicativo dello stato di disimpegno che sembra proprio della cultura inglese di questi anni, «L’Unità», (13 ottobre 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Dalla rabbia alla corte. La parabola di uno scrittore inglese. Al teatro tragico, politico di Amleto succede nell’opera di Tom Stoppard ‘ il teatro di Polonio’ fondato su un’ottica riduttiva ed edulcorata, «L’Unità», (11 dicembre 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Shakespeare a Stratford. Bilancio di quattro rappresentazioni. Non bastano la tecnica e il mestiere per comprendere e mettere in scena le opere del grande drammaturgo, «L’Unità», (29 dicembre 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Elogio di un teatrante. Giorgio Strehler e la cultura contemporanea. Il significato di un contributo decisivo al rinnovamento del teatro italiano nella motivazione della laurea honoris causa conferita dall’università di Roma, «L’Unità», (1 aprile 1978), p. 3.

▪ Lombardo A., Dietro la «Tempesta». Chi critica i critici? Il dibattito su cinema, il teatro, la televisione. Un momento fondamentale della storia delle idee. Confitto tra artificio e realtà, tra utopia e storia. Il valore dello sforzo interpretativo di Strehler, «L’Unità», (12 luglio 1978), p. 9.

▪ Lombardo A., Quel teatrante e più grande senza miti. Shakespeare e il suo tempo nel ritratto di Shoenbaum, «L’Unità», (13 marzo 1980), p. 8.

▪ Lombardo A., Nobile e volgare, saggio e folle. Vi presento il dottor Faustus. Ritorna il capolavoro di Marlowe. Una nuova curiosissima edizione di Nemi D’Agostino che non rinuncia all’uso del verso – Una nuova stimolante interpretazione della tragedia cinquecentesca, «L’Unità», (26 marzo 1981), p. 9.

▪ Lombardo A., Se muore l’arte sopravvive il teatro. Scrittura e parola come passione nella studio di Nadia Fusini sula rapporto fra tragedia e romanzo, «L’Unità», (1 ottobre 1981), p. 9.

▪ Lombardo A., La Tempesto in casa Cupiello, Eduardo ha tradotto in napoletano uno degli ultimi capolavori di Shakespeare. Cosa cambia e cosa rimane del testo, in una versione che porta il lettore direttamente sul palcoscenico, «L’Unità», (1 marzo 1984), p. 11.

▪ Lombardo A., Da Napoli al Novecento. Che cosa narra l’arte di Eduardo a un pubblico cosmopolita? Fra tante iniziative eduardiane a Parigi la più rivelatrice è la messinscena delle «Voci di dentro» a opera del Théâtre d’Angers, «L’Unità», (29 gennaio 1987), p. 11;

▪ Lombardo A., Nella tempesta di Frye. Da domani un convegno internazionale dedicato al grande critico. Ecco perché i suoi studi sono importanti anche per leggere Shakespeare, «L’Unità», (24 maggio 1987), p. 24.

▪ Lombardo A., William il naufrago. Tre giorni di convegno dedicati a un suggestivo e singolare tema: il naufragio in arte e in letteratura. Così ce l’ha narrato Shakespeare, «L’Unità», (26 novembre 1992), p. 17.

▪ Lombardo A., Commento, pp. iv-viii, a William Shakespeare, Amleto, trad. it. di E. Montale, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 1).

▪ Lombardo A., Commento, pp. v-ix, a William Shakespeare, Macbeth, trad. it. di V. Gassman, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 2).

▪ Lombardo A., Commento, pp. v-viii, a William Shakespeare, Re Lear, trad. it. di G. Melchiori, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 3).

▪ Lombardo A., Commento, pp. v-viii, a William Shakespeare, La tempesta, trad. it. di A. Orbetello, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 4).

▪ Lombardo A., Commento, pp. v-viii, a William Shakespeare, Otello, trad. it. di A. Orbetello, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 5).

▪ Lombardo A., Commento, pp. v-viii, a William Shakespeare, Romeo e Giulietta, trad. it. di A. Orbetello, Roma, Unità, 1993, inserto redazionale (“I Capolavori di Shakespeare”, 6).

▪ Lombardo A., Ulisse il padre di Amleto. La letteratura shakespeariana di un mito che sta alla radice della modernità. Da oggi a Roma un convegno di tre giorni, «L’Unità», (29 maggio 1996), p. 2 de L’Unità 2 [inserto culturale].

L’Unità – argomento: letteratura

▪ Lombardo A., Gli studi dell’America letteraria: Una scoperta incompiuta. I progressi e i limiti della nostra americanistica, «L’Unità», (23 marzo 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Gli studi dell’America letteraria: Il narratore e la storia. Nella dialettica tra realtà e simbolo è il dato centrale del linguaggio letterario americano, ma quella realtà è in larga misura la realtà storica, «L’Unità», (24 marzo 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Universo americano tra sogno e incubo: Gli ultimi romanzi di Richard Brautigan. Voci, figure e paesaggi di un’America senza bellezza e senza amore che ha prodotto e visto il Vietman e il Watergate, «L’Unità», (29 giugno 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Lo scrittore nella gabbia: Il dono di Humboldt di Saul Bellow. Dimensione narrativa e intervento saggistico si innestano in una penetrante analisi della condizione intellettuale nella società americana, «L’Unità», (4 agosto 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Nel mondo di Conrad: La concezione dell’arte nel grande scrittore. L’errore critico di chi ancora oggi riduce la statura del narratore entro i limiti della letteratura ‘esotica’ o addirittura ‘per ragazzi’, «L’Unità», (29 agosto 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., La fine del profeta. Come si legge oggi Walt Whitman. Una poesia di alta qualità da restituire a una più veritiera collocazione storica e ideologica, «L’Unità», (19 marzo 1977), p. 3.

▪ Lombardo A., Il duro mestiere di scrivere. Ritratto di William Faulkner attraverso le sue lettere inedite. L’orgoglio di una condizione, quella dell’artista, vissuta romanticamente come una missione, la consapevolezza delle difficoltà e dei sacrifici, il rifiuto della esibizione personale: questa la fisionomia del massimo scrittore statunitense del nostro secolo come si delinea nel suo epistolario, «L’Unità», (6 agosto 1977), p. 3.

▪ Lombardo A., Senza il lieto fine. Un romanzo di Mary Wollstonecraft dove si intrecciano in forme inedite ricerca espressiva e immagini di una nuovo identità femminile. Data di pubblicazione: il 1787, «L’Unità», (15 gennaio 1979), p. 7.

▪ Lombardo A., Una birra al bar della Vecchia America. Tradotto Luce d’ottobre di John Gardner. Lo sfondo: un idilliaco Vermont; protagonisti: due anziani fratelli. Il loro conflitto riecheggia quello più vasto tra civiltà agricola e civiltà industriale. Metafora ed epitaffio del sogno ‘americano’, «L’Unità», (29 gennaio 1979), p. 7.

▪ Lombardo A., L’omaggio a Natalino Sapegno, un maestro ‘involontario’ della nostra cultura, «L’Unità», (18 maggio 1980), p. 3.

▪ Lombardo A., Proposte di lettura. Editori Riuniti. A passeggio con Joyce. Ricordi, gusti, giudizi dell’autore di Ulisse, «L’Unità», (14 dicembre 1980), p. 14.

▪ Lombardo A., Dagli Stati Uniti questa volta arrivano gli indiani. La Nuova Leggenda di Marmon Silko, «L’Unità», (2 luglio 1981), p. 8.

▪ Lombardo A., Dal Canada al Brasile il mito della frontiera. Nelle letterature d’America un gioco di reciproche influenze. Il ‘naufragio come metafora’ nei romanzi d’oltre oceano. Le ragioni di un’egemonia. La storia elemento unificante, «L’Unità», (13 agosto 1981), p. 8.

▪ Lombardo A., Per chi suona la cronaca rosa. La ‘fidanzata’ torinese di Hemingway e le deformazioni dei mass-media, «L’Unità», (31 agosto 1981), p. 3.

▪ Lombardo A., È morto Mario Praz, l’ultimo umanista. A 86 anni aveva continuato a lavorare fino all’ultimo momento. Anglista, saggista, critico erudito multiforme, per la sua genialità era stato coniato il termine ‘prazzesco’. Ma il suo mondo era incapace di accettare i traumi e le lacerazioni del nostro tempo, «L’Unità», (24 marzo 1982), p. 3.

▪ Lombardo A., Così Pound cercava l’America a Venezia. Oggi un convegno sui rapporti fra la città lagunare e lo scrittore: visse in Europa, studiò in Oriente, ma restò sempre americano, «L’Unità», (30 maggio 1984), p. 11.

▪ Lombardo A., Malamud, il sopravvissuto. La scomparsa a New York del grande scrittore americano. Da Il migliore (del ’52) al recente Dio Mio Grazie, la parabola di un autore che ha saputo raccontare la vita con disperazione e ironia, «L’Unità», (20 marzo 1986), p. 11.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. Diciamo addio ai falsi di Hemingway. Un autore molto ‘chiacchierato’ ma poco studiato. Ecco le novità emerse da un convegno veneziano, «L’Unità», (19 dicembre 1986), p. 11.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. La vita è un romanzo. Tradotti in italiano i Taccuini di Henry James. 11 quadernetti che lo accompagnarono dal 1878 al 1911 e che ci conducono nel cuore della sua attività creativa, «L’Unità», (28 dicembre 1986), p. 11.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. Nella tempesta di Frye. Da domani un convegno internazionale dedicato al grande critico. Ecco perché i suoi studi sono importanti anche per leggere Shakespeare, «L’Unità», (24 maggio 1987), p. 24.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. Chiamatemi Ismaele. Torna Moby Dick nella classica traduzione di Cesare Pavese. Un grande viaggio alla ricerca delle ‘parole che non mentono’ che ha per vero protagonista lo scrittore, «L’Unità», (22 dicembre 1987), p. 19.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. La filosofia di Moby Dick. Il mito di Moby Dick e altri saggi americani di Enzo Paci, «L’Unità», (17 febbraio 1988), p. 23.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. Viaggiatori di carta e spirito. A duecento anni dalla nascita di Byron, scopriamo chi erano i poeti romantici, esuli alla ricerca continua di una ‘patria più vera’, «L’Unità», (18 agosto 1988), p. 21.

▪ Lombardo A., Cultura e Spettacoli. Tra le rovine di Eliot. Cento anni fa nasceva il poeta che ha raccontato e vissuto la frattura esistenziale dell’uomo moderno. Così ha segnato la scrittura del Novecento, «L’Unità», (24 settembre 1988), p. 19.

▪ Lombardo A., Cultura. Pietà per Dorian Gray. 100 anni fa veniva pubblicato il grande romanzo di Wilde: lo struggimento del passare del tempo, la concezione di una vita che va vissuta come l’arte, «L’Unità», (8 maggio 1991), p. 17.

▪ Lombardo A., Un lungo viaggio di ritorno a Laurence Sterne. Dopo Foscolo un’altra versione italiana del romanzo settecentesco. Un viaggio sentimentale, Trostam Shandy e le traduzioni italiane, «L’Unità», (16 giugno 1991), p. 17.

▪ Lombardo A., L’isola del desiderio. I classici riletti: da dove nasce lo strepitoso successo del più popolare fra i romanzi di Stevenson? In quelle pagine il sogno di un mondo diverso si nasconde dietro le leggi di un manuale d’avventura, «L’Unità», (27 agosto 1991), p. 17.

▪ Lombardo A., L’ossessione di Moby Dick. Cento anni fa moriva Herman Melville: i suoi libri esprimono le mille contraddizioni dell’America, dove l’eroismo di Faust diventa l’egoismo di Achab e una sola nave imprigiona tutta la libertà del mare, «L’Unità», (26 settembre 1991), p. 17.

▪ Lombardo A., Ecco il ‘minotauro canadese’, letteratura senza sogno, «L’Unità», (5 agosto 1992), p. 15.

▪ Lombardo A., Perfida Jane, scrittrice bambina. Escono le opere giovanili, in parte inedite, della Austen contestatrice ante-litteram, «L’Unità», (14 maggio 1994), p. 4 de L’Unità 2 [inserto culturale].

▪ Lombardo A., Il ricordo. La passione di Vanna Gentili, «L’Unità», (21 novembre 1999), p. 17.

▪ Lombardo A., Che gran commedia la letteratura. Nei saggi di Giovanni Macchia la critica diventa rappresentazione teatrale, «L’Unità», (3 gennaio 2002), p. 29.

▪ Lombardo A., Henry James: passioni americani. Finalmente tradotto in italiano il reportage sugli USA del 1907, tra osservazione e viaggio nella memoria. La nuova America in cui James sbarca dopo un quarto di secolo è l’occasione per riandare con la mente all’infanzia e alla giovinezza, «L’Unità», (14 febbraio 2002), p. 27.

▪ Lombardo A., L’America? Un grande romanzo jazz. Quaranta. Sono gli anni che Ralph Elison, l’autore dell’Uomo Invisibile ha dedicato al suo secondo libro, rimasto incompiuto. Ora Juneteenth arriva anche da noi: una prosa che è, ed è la prima volta, narra insieme bianchi e neri: sa renderli comunità, «L’Unità», (26 maggio 2003), p. 23.

▪ Lombardo A., Il sovversivo che inventò l’arte americana: a Roma un convegno internazionale celebra lo scrittore e filosofo Ralph Waldo Emerson, «L’Unità», (16 ottobre 2003), p. 24.

▪ Lombardo A., James Joyce, l’Italiano. Cento anni fa, il 16 giugno 1904 Leopold Bloom, protagonista dell’Ulisse compiva a Dublino la sua odissea. Da Roma e Trieste sono molte le ‘tracce’ del soggiorno dello scrittore irlandese in Italia e tanti gli influssi sulla nostra letteratura: da Svevo a Moravia, da Gadda a Tomasi di Lampedusa, «L’Unità», (16 giugno 2004), p. 23.

L’Unità – argomento: scuola e istruzione

▪ Lombardo A., Perché l’Università viva: La crisi e l’urgenza della riforma. Anche il voto conferma la necessità di un’azione politica, nel Parlamento e nel Paese, che sia in grado di opporsi al processo di disgregazione in atto da tempo, «L’Unità», (2 luglio 1976), p. 3.

▪ Lombardo A., Università di massa e qualificata: questa è la vera sfida. Un appello di cinquantacinque docenti. Superare l’attuale rapporto fondato su un modo privatistico di gestione. I limiti del decreto Pedini, «L’Unità», (21 novembre 1978), p. 4.

▪ Lombardo A., L’università di massa, fatto positivo. Occorre una riforma globale, «L’Unità», (1 dicembre 1978), p. 4.

Ettore Lo Gatto

L’Archivio e il Fondo Lo Gatto alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
A cura di Valeria Bottone

Tra i fondi slavi della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR), il Fondo Lo Gatto è tra quelli acquisiti più di recente, nel 2002. I libri appartenuti a Ettore Lo Gatto (1890-1983) hanno arricchito la BNCR di circa 8500 volumi slavi, in particolare russi.

Insieme alla biblioteca dello slavista è stato acquisito anche il suo archivio che è in attesa di catalogazione, e quindi ancora inaccessibile al pubblico. Nell’Archivio Lo Gatto si conserva materiale risalente al periodo che va dagli anni Cinquanta alla morte di Lo Gatto. Il materiale precedente alla Seconda guerra mondiale è invece andato distrutto durante la Guerra, nella fase di smantellamento dell’Istituto per l’Europa Orientale (I.p.E.O.), dove Lo Gatto teneva il suo archivio, la cui perdita fu da lui definita una vera «disgrazia»1.

Il regesto dell’Archivio Lo Gatto è consultabile in questo articolo: http://www.europaorientalis.it/uploads/files/1987/1987.14.pdf, mentre la ricca corrispondenza, grazie alla recente catalogazione, potrà in futuro essere accessibile al pubblico. Nel lavoro di catalogazione, la corrispondenza è stata sistemata in un faldone, al cui interno i documenti sono disposti in cartelle cartacee, ciascuna contenente tutte le lettere di uno stesso mittente.

L’intera corrispondenza consta di 211 lettere, ricevute per la maggior parte tra il 1959 e il 1982. Da questi limiti temporali esulano una minuta del 1921 e due lettere del 1927 e del 1934 a Maksim Gor’kij, una lettera del 1943 di Evel Gasparini, e alcune lettere spedite da Lo Gatto alla famiglia da Mosca e Leningrado nel 1956. La maggior parte delle lettere, ricevute da Lo Gatto da 79 corrispondenti, sono in italiano (147), seguono quelle in russo (46), in francese (7), in ceco (5), in inglese (2), in polacco (1), in ucraino (1), in sloveno (1) e una lettera metà in francese e metà in russo. Nell’archivio si conservano anche le lettere spedite da Lo Gatto a Giovanni Maver, probabilmente confluite nell’Archivio Lo Gatto in seguito alla loro pubblicazione, nel 1996: http://www.europaorientalis.it/uploads/files/Maver.pdf.

Questi preziosi documenti permettono di osservare da vicino la vita di Lo Gatto, la sua personalità, la gestione dei rapporti amicali e professionali, le gioie, i patimenti, i progetti e il ‘dietro le quinte’ di opere pubblicate.

Bibliografia su E. Lo Gatto

Studi in onore di Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver, Sansoni, Firenze 1962 (ai due slavisti è dedicato l’articolo: R. Picchio, Quaranta anni di slavistica italiana nell’opera di E. Lo Gatto e di G. Maver, pp. 1-21).

K. Lasorsa, Zametki o perevode «Evgenija Onegina» na ital’janskij jazyk Ettore Lo Gatto, in «Russkaja literatura», (1964), n. 4, pp. […].

A. D’Amelia (a cura di), Studi in onore di E. Lo Gatto, Bulzoni, Roma 1980 (articoli dedicati a Lo Gatto: M. Alekseev, Al decano degli slavisti italiani, pp. XI-XIII; D. Ivanov, Un’amicizia: E. Lo Gatto e V. Ivanov, pp. 99-105; C. Lasorsa, Chi vive bene in Russia? Di N. A. Nekrasov e la traduzione di E. Lo Gatto, pp. 129-149; G. Mazzitelli, «Russia» tra impegno scientifico e informazione letteraria, pp. 203-209; V. Zilli, E. Lo Gatto storico della Russia, pp. 327-333; A. Tamborra, Gli inizi della slavistica in Italia e l’impegno civile di Ettore Lo Gatto, pp. 301-325).

Premio città di Monselice per la traduzione letteraria e scientifica, IX Convegno: Le traduzioni dal russo. In onore di Ettore lo Gatto per i suoi novant’anni, vol. IX, Edizione del premio n. 10, Monselice 1981 (articoli dedicati a Lo Gatto: R. Picchio, Lo Gatto traduttore dal russo, pp. 3-15; E. Bazzarelli, Lo Gatto e la slavistica italiana, pp. 17-24).

(È possibile scaricare il pdf del volume a questo link: http://www.provincia.padova.it/comuni/monselice/traduzione/convegni_traduzione.htm)

G. Mazzitelli, Intervista a Ettore Lo Gatto, in «Rassegna sovietica», marzo-aprile (1982), n. 2, pp. 89-101.

A. D’Amelia, Un maestro della slavistica italiana: Ettore Lo Gatto, in «Europa Orientalis», (1987), n. 6, pp. 329-382.

A. Maver Lo Gatto, Ettore Lo Gatto puškinista, in E. Bazzarelli (a cura di), Alessandro Puškin nel 150° anniversario della morte: atti del Convegno tenuto a Milano il 16-17-18 novembre 1987, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Milano 1989, pp. […].

T. Nikolaeva, Ettore Lo Gatto – issledovatel’ russkoj literatury, in N. M. Kurennaja (a cura di), Italija i slavjanskij mir: sovetsko-ital’janskij simpozium in honorem Ettore Lo Gatto, AN SSSR, Moskva 1990, pp. […].

R. Picchio, Poetics in contact: Vjačeslav Ivanov, Ettore Lo Gatto, Aleksandr Puškin, in Studia slavistica et humanistica in honorem Nullo Minissi, Wydawnictwo uniwersytetu slaskiego, Katowice 1997.

C. G. De Michelis, La prima redazione inedita della traduzione dell’Evgenij Onegin di Ettore Lo Gatto, in «Russica Romana», (2005), XII, pp. […].

F. Romoli, La vicenda logattiana nel ventennio fascista: alcune piste di ricerca, in «Linguæ et: rivista di lingue e culture moderne», (2008), n. 2, pp. 107-130.

***

Per la vasta bibliografia di E. Lo Gatto si rimanda al volume: Studi in onore di Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver, Sansoni, Firenze 1962, pp. IX-XXI.

Dettagliate informazioni biografiche su E. Lo Gatto sono reperibili a questo link: http://www.treccani.it/enciclopedia/ettore-lo-gatto_(Dizionario_Biografico)/


Copertina dell’Evgenij Onegin di A. S. Puškin nella traduzione poetica di E. Lo Gatto del 1937

Giovanni Maver

Fondo Maver Biblioteca nazionale centrale di Roma
Il carteggio di M. Brahmer con G. Maver
A cura di Margherita Sojka

Il Fondo slavo,collocato nella sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma,è costituito da sei distinte collezioni, la prima delle qualifu donata alla BN nel 1971 da Giovanni Maver (Curzola 1891 – Roma 1970), illustre slavista, come si legge nel sito della Biblioteca Nazionale di Roma:

“La biblioteca di Giovanni Maver (1891-1970), il primo in Italia ad occupare la cattedra di Filologia slava all’Università di Padova, fu donata dalla famiglia alla BNCR nel 1971. Il fondo comprende circa 3000 volumi e circa 50 periodici. La raccolta è particolarmente ricca per quello che riguarda la letteratura polacca dal Rinascimento agli anni Sessanta del Novecento e rispecchia, naturalmente, gli interessi del professore: dal poeta Juliusz Słowacki all’altro grande poeta Adam Mickiewicz, da Sienkiewicz a Kochanowski. Di questi autori sono conservati sia i testi in lingua originale, sia le prime traduzioni italiane, sia opere di critica. La consultazione è possibile attraverso il catalogo cartaceo della biblioteca. Nel luglio 2002 è stato acquisito, insieme alla Biblioteca Lo Gatto, anche l’Archivio di Giovanni Maver: circa 2000 lettere con grandi nomi della slavistica italiana ed europea; 80 taccuini di appunti e annotazioni e i lemmi preparatori per un dizionario slavo-romanzo. Il materiale dell’Archivio, in corso di sistemazione, non è ancora consultabile.”

(http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/189/fondo-slavo)

Il Fondo Maver è un corpus molto ricco, nel quale le lettere, le cartoline e i vari documenti che lo costituiscono sono scritti in diverse lingue e sono oggi raccolti in ordine alfabetico per mittente.1http://manus.iccu.sbn.it/

Delle 2511 lettere presenti nel Fondo,318 sono scritte in lingua polacca. Tra queste lo scambio più cospicuo, che vanta centodieci missive, è avvenuto tra lo studioso Roman Pollak e Giovanni Maver. Questa corrispondenza, insieme alle lettere inviate da Maver a Pollak (e custodite presso la biblioteca dell’Università di Poznań) è stata pubblicata nella sua interezza a Poznań, nel 2014, da un gruppo di studiosi polacchi.

Le 44 lettere inviate, invece,da Stanisław Kot a Maver (ed una in lingua italiana scritta alla moglie di Maver), oltre alle diciotto lettere in italiano inviate da Maver a Kot, sono state pubblicate a cura di Jan Okoń e Jerzy Starnawski, e sono conservate presso la Biblioteca Jagellonica di Cracovia.

Il carteggio di Mieczysław Brahmer(Cracovia 1899 -Varsavia 1984).Giovanni Maver è invece costituito di 86 lettere. Di queste lettere, inviate tra il 1927 e il 1969, due sono in lingua tedesca (Brahmer.4 e Brahmer.14), una terza lettera invece (Brahmer.41) è in realtà una lettera firmata da Mieczysław Kot, finita tra quelle di Brahmer probabilmente per errore. Sono inoltre presenti sei buste da lettera vuote (Brahmer.80-85), sulle quali sono riportati esclusivamente mittente e destinatario, un biglietto dattiloscritto collocato con il codice Brahmer.86 che è in realtà un appunto allegato alla lettera Brahmer.57, ed infine una fotografia in bianco e nero (Brahmer.35) che, sebbene sia stata collocata singolarmente, è un allegato della lettera Brahmer.

Brahmer è nato a Cracovia nel 1899 ed è morto a Varsavia nel 1984.

Carteggio Brahmer-Maver

Il carteggio Brahmer-Maver consta pertanto di 75 lettere scritte in polacco.

La corrispondenza è ordinata cronologicamente, ma la lettera Brahmer.13 del 28 settembre 1931 dovrebbe essere collocata prima di Brahmer.7 del 3 ottobre 1931 e la lettera Brahmer.47 del 12 gennaio 1951 andrebbe inserita prima di Brahmer.46 del 10 giugno 1951. Inoltre la lettera Brahmer.64, il cui contenuto è riconducibile a quello presente nelle lettere Brahmer.29 e Brahmer.30 del 1937, è ascrivibile a questo stesso anno e non al 1957. Infine anche gli estremi cronologici della cartolina postale Brahmer.79 sono da emendare: come visibile sul timbro postale la data corretta è 25 marzo 1931 e non 1971.

La corrispondenza tra i due studiosi può essere divisa in due fasi distinte:

1. Una prima fase che va dal 1927 al 1939. In queste lettere il tono di Brahmer nei confronti del Professore è di estrema considerazione e rispetto: Maver in quegli anni era già un professore e uno studioso affermato, mentre Brahmer era un giovane ricercatore che doveva ancora ottenere l’abilitazione per diventare professore. In ogni caso, le parole di affetto testimoniano il rapporto amichevole tra i due, oltre ad un autentico rispetto per il loro reciproco lavoro, infatti le lettere sono intrise di cordialità ma anche di franchezza nell’esprimere consigli e suggerimenti riguardo ai rispettivi studi;

2. La seconda fase ha inizio nel 1945 – dopo una pausa di sei anni in cui i due non si sono scritti a causa della guerra – e continua fino al 1971, data a cui risale l’ultima lettera presente nell’archivio. In questa fase della corrispondenza si può notare il passaggio dalla forma di cortesia alla forma familiare (dal lei al tu), che testimonia l’amicizia e l’affetto tra i due. Anche gli argomenti toccati nelle lettere cambiano notevolmente: Brahmer si rivolge a Maver come a un amico di vecchia data che, ormai in età avanzata, ricorda con toni nostalgici la giovinezza e i momenti vissuti insieme, talvolta intrecciando nel racconto aspetti di vita personale con quelli di vita professionale.

Bibliografia:

Per un profilo di Giovanni Maver cfr. la voce dell’Enciclopedia italiana di Cesare G. De Michelis

http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-maver_(Enciclopedia_Italiana)/

Per una bibliografia aggiornata di studi polacchi e italiani su Giovanni Maver si rimanda al già citato volume del 2014 di J. Dimke-Kamola, A. Domaradzka, M. Rabenda, Roman Pollak – Giovanni Maver – Korespondencja,3di cui si riporta qui di seguito solo una sintetica scelta di titoli in lingua italiana:

L. Bernardini, Giovanni Maver (1891-1970),in Maestri della Polonistica Italiana,«pl.it – Rassegna italiana di argomenti polacchi», 2013, pp. 35-36.

C.C. Cipriani, Giovanni Maver e la prima Cattedra di Filologia Slava in Italia, in Atti e memorie della Società Dalmata di Storia Patria,Roma 1997, pp. 51-72.

E. Lo Gatto, Giovanni Maver. Discorso commemorativo pronunciato dal linceo Ettore Lo Gatto nella seduta ordinaria del 9 febbraio 1974, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1974, p.155;

G. Mazzitelli, a cura di, L’archivio di Giovanni Maver, in «AION – Slavistica», 1995, pp. 347-350;

S. Graciotti, Giovanni Maver, studioso e amico della Polonia, Wrocław 1973, pp. 9-29;

S. Graciotti, K. Żaboklicki, La polonistica in Italia e l’italianistica in Polonia(1945-1979), Wrocław-Warszawa-Kraków-Gdańsk-Łódź, 1983;

S. Graciotti, Ricordo di Giovanni Maver, in «Ricerche Slavistiche», vol. 38, 1991, pp. 5-11;

R. Picchio,Bibliografia di Giovanni Maver [1914-1961], in Studi in onore di Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver, Collana di “Ricerche Slavistiche”, vol. 1, Roma-Firenze 1962, pp. XXIII-XXXI;

R. Picchio, Quaranta anni di slavistica italiana nell’opera di E. Lo Gatto e di G. Maver, in Studi in onore di Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver, Collana di «Ricerche Slavistiche», vol. 1, Roma-Firenze 1962, pp.1-21;

R. Picchio, Ettore Lo Gatto e Giovanni Maver, in Letteratura italiana. I critici. Per la storia della filologia e della critica moderna in Italia, vol. 5, Milano, 1969, pp. 3005-3027;

R. Picchio, Giovanni Maver (1891-1970), in «Annuario dell’Università di Roma», 1971, pp. 415-418;

R. Picchio, Giovanni Maver nel centenario della nascita, in «AION – Slavistica», 1993, pp. 335-343;

R. Picchio, La prolusione padovana di Giovanni Maver al primo corso ufficiale di filologia slava, «AION – Slavistica», 1996, pp. 313-318;

La Slavistica in Italia. Cinquant’anni di studi (1940-1990), a cura di G. Brogi Bercoff, G. Dell’Agata, P. Marchesani, R. Picchio, Roma 1994, sub voce;

J. Ślaski, Giovanni Maver e gli inizi della slavistica universitaria italiana a Padova, in Studi slavistici in onore di Natalino Radovich, a cura di R. Benacchio e L. Magarotto, Venezia 1996, pp. 307-329.

 

 

Giovanni Macchia

Il Fondo Giovanni Macchia

a cura di Daniela Bonanni

La biblioteca e l’archivio di Giovanni Macchia (1912-2001) sono stati acquisiti dalla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma nel 2003.

La raccolta di circa trentacinquemila volumi riflette interessi culturali vastissimi che dalla letteratura francese, di cui Macchia fu professore a Pisa e a Roma, spazia ad altre letterature europee, alla storia dell’arte, del teatro e della musica, in un esercizio critico interdisciplinare che ha rivoluzionato lo studio e la ricezione dei grandi classici del canone francese.

La biblioteca Macchia porta le tracce del suo lavoro sui testi e comprende una preziosa collezione di libri a stampa antichi con alcune edizioni rare. L’archivio raccoglie 1906 documenti: taccuini di appunti, bozze e ipotesi di lavoro, dattiloscritti con note e postille, lezioni manoscritte dei corsi universitari, estratti delle pubblicazioni di colleghi e studiosi, materiale fotografico, lettere professionali e private che pongono Macchia al centro di una rete culturale europea (tra i numerosi corrispondenti compaiono: Eugenio Montale, Mario Praz, Giuseppe Ungaretti, Giorgio Strehler, Jean Starobinski).

Lavoro svolto presso il Fondo Giovanni Macchia ai fini del progetto di ricerca: Giovanni Macchia lettore di Proust

Lo spoglio per la consistenza d’archivio del fondo Giovanni Macchia ha permesso di selezionare e organizzare il materiale relativo agli scritti su Proust: fogli di lavoro, bozze, quaderni di appunti, dattiloscritti con correzioni e postille sono stati collocati all’interno di tre faldoni corredati da altrettante etichette che riportano i seguenti titoli:

  • Giovanni Macchia: materiale su Proust (I)
  • Giovanni Macchia: materiale su Proust (II)
  • Giovanni Macchia: materiale su Proust (Estratti).

In ciascun faldone il materiale è stato ordinato in fascicoli, ognuno dei quali è fornito di un titolo e dell’inventario del suo contenuto.

Ogni unità documentaria è dotata di una descrizione che si articola in: unità; consistenza; data; titolo; descrizione e note.

Di seguito l’elenco, in sintesi, dei documenti:

  • 7 Quaderni
  • 31 Dattiloscritti
  • 12 Mazzetti di carte di appunti sciolti (manoscritti e dattiloscritti)

L’insieme del materiale, organizzato e descritto, permette di ricostruire il laboratorio critico di Giovanni Macchia, il suo metodo di lettura e di scrittura, la stratificazione delle sue opere e l’itinerario del suo percorso di ricerca.

Bibliografia delle opere di Giovanni Macchia

Baudelaire critico, Sansoni, Firenze, 1939.

Scheda: Tesi di laurea discussa nel 1934, rielaborata e ampliata da un apparato di note. Espone i principi del Baudelaire teorico dell’arte e individua il legame tra la produzione critica e la poesia baudelairiana.

Il Cortegiano francese, Parenti, Firenze, 1943.

Scheda: Studi su Berni, Straparola, La Rochefoucauld, Laclos, Stendhal, Baudelaire, Laforgue e sulla ricezione del Cortegiano in Francia.

Baudelaire e la poetica della malinconia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1946.

Scheda: I progetti baudelairiani sono interpretati come «fantasmi dell’opera», come segnali di incompiuto, che il critico definisce come «malinconia», nel senso di imperfetto. Il saggio inaugura una riflessione teorica: Macchia si allontana e supera il pregiudizio di Croce contro la «critica degli scartafacci».

Aspetti anticartesiani della letteratura francese, De Luca, Roma, 1958.

Scheda: Lezione del 26 marzo 1958. Contiene, in germe, tutti i temi che il critico approfondirà nel prossimo volume (Il paradiso della ragione. Studi letterari sulla Francia). Ogni saggio, sebbene autonomo, è collegato dall’idea di anti-razionalità della storia letteraria francese.

Il paradiso della ragione. Studi letterari sulla Francia, Laterza, Bari 1960.

Scheda: Recensito sul «Corriere della sera» da Eugenio Montale, raccoglie gli studi sulla letteratura francese dal Classicismo al Novecento, attraverso una rivisitazione anti-scolastica e anti-tradizionale. Innovando l’immagine storiografica a favore dell’irrazionalità e del disordine, Macchia fornisce un profilo «notturno», secondo la definizione di De Nardis, della storia letteraria francese.

Storia della letteratura francese. I. Dalle origini a Montaigne, Eri, Edizioni Rai, Radiotelevisione Italiana, Torino, 1961.

Scheda: Opera storico-letteraria sulla civiltà francese dalle origini a Montaigne. Il volume inaugura i monumentali manuali italiani di storia della letteratura francese.

I moralisti classici. Da Machiavelli a La Bruyère, Garzanti, Milano, 1961.

Scheda: Raccolta di testi italiani, francesi, spagnoli e inglesi dal Rinascimento al Barocco. Il nucleo del saggio è l’intreccio tra la riflessione dell’uomo nei salotti e la vita politica in cui prende forma l’idea di romanzo moderno.

La scuola dei sentimenti, Salvatore Sciascia, Caltanissetta, Roma, 1963.

Scheda: Nella prima parte del saggio, dedicata al Seicento francese e, in particolare, ai moralisti e al teatro di Racine, Macchia si rivolge a quelli che definisce i «fantasmi dei sentimenti», ovvero ai caratteri psicologici e quindi morali e artistici che hanno costruito l’immagine del Grandsiècle. Gli ultimi capitoli sono, invece, dedicati a Don Giovanni e alla sua interpretazione da parte di Mozart e Da ponte.

Il mito di Parigi. Saggi e motivi francesi, Einaudi, Torino, 1965.

Scheda: Dal Seicento a Robbe-Grillet, per un profilo antiaccademico della letteratura francese. I saggi sugli autori del Novecento, poco conosciuti in Italia, occupano buona parte del volume. Parigi è la città-mito dell’anti-linearità, della contraddizione, è l’emblema di una storia letteraria che non può ridursi alle compostezze geometriche cartesiane.

Vita avventure e morte di Don Giovanni, Laterza, Bari, 1966.

Scheda: Iniziato nei primi anni Cinquanta, lo studio su Don Giovanni ripercorre la leggenda, da Tirso a Molière, da Hoffmann a Byron, Da Musset a Puškin fino alla versione novecentesca di Stravinskij.

La letteratura francese dal tramonto del Medioevo al Classicismo, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano, 1970.

Scheda: Prolungamento del volume del ’61. Opera storico-letteraria, in cui Macchia, secondo Montale «ha seguito il giusto metodo monografico; ha disegnato i suoi ritratti con l’arte che gli conosciamo e ha corredato il libro di un’imponente bibliografia».

I fantasmi dell’opera. Idea e forme del mito romantico, Mondadori, Milano, 1971.

Scheda: Raccolta di saggi su: Watteau, Balzac, Chateaubriand, Baudelaire. Il volume è corredato dalla premessa a Viaggio in Italia di Montesquieu.

La caduta della luna, Mondadori, Milano, 1973.

Scheda: Raccolta di saggi su autori italiani e francesi, da Tasso a Roussel. La seconda parte del saggio è tutta dedicata agli studi su Pirandello.

La letteratura francese: Dall’Illuminismo al Romanticismo, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano, 1974.

Scheda: Opera storico-letteraria, tomo III, con la collaborazione di Luigi De Nardis e Massimo Colesanti. Sono di Macchia i capitoli su: Crébillonsfils, Saint-Simon, Laclos e La crisi della ragione e la poesia alla fine del secolo.

Il silenzio di Molière, Mondadori, Milano, 1975.

Scheda: Indagine sulla tradizione della Commedia dell’arte e su Scaramuccia: comico in grado di dire la verità, anche attraverso il silenzio. La seconda parte del saggio è, invece, dedicata alle origini della scena più scandalosa del Dom Juan. Accanto a questi studi già pubblicati, l’edizione accoglie uno degli scritti più fortunati di Macchia: Un personaggio non realizzato. Colloquio immaginario con la figlia di Molière.

Baudelaire, Rizzoli, Milano, 1975.

Scheda: Raccolta dei saggi su Baudelaire, (Baudelaire e la poetica della malinconia e Nel magma dei progetti) ad eccezione di Baudelaire critico.

Vita avventure e morte di Don Giovanni, Einaudi, Torino, 1978.

Scheda: II edizione, con aggiunte e modifiche. Iniziato nei primi anni Cinquanta, in questo studio su Don Giovanni, Macchia ripercorre la leggenda, da Tirso a Molière, da Hoffmann a Byron, Da Musset a Puškin fino alla versione novecentesca di Stravinskij.

I moralisti classici, Garzanti, Milano, 1978.

Scheda: Nuova edizione accresciuta: raccolta di testi italiani, francesi, spagnoli e inglesi dal Rinascimento al Barocco. Il nucleo del saggio è l’intreccio tra la riflessione dell’uomo nei salotti e la vita politica in cui prende forma l’idea di romanzo moderno.

Il principe di Palagonia. Mostri, sogni, prodigi nella metamorfosi di un personaggio, Mondadori, Milano, 1978.

Scheda: Creazione di un personaggio, apparentemente marginale, Ferdinando Francesco II Gravina Cruylas e Alliata che si batte contro il dominio dei «lumi» del tempo, nella sua roccaforte, la villa dei mostri. Testo di ritratto critico, ma anche di finzione, viene portato alle scene, come il colloquio con la figlia di Molière.

L’angelo della notte, Rizzoli, Milano, 1979.

Scheda: Raccolta di studi proustiani: dagli scritti giovanili, alla corrispondenza, alla Recherche, Macchia si dedica a due questioni fondamentali: la malattia come principio di creazione artistica e il rapporto tra autore e Narratore.

Pirandello o la stanza della tortura, Mondadori, Milano, 1981.

Scheda: Raccolta di saggi su Pirandello.

Il mito di Parigi. Saggi e motivi francesi, Einaudi, Torino, 1981.

Scheda: Nuova edizione. Dal Seicento a Robbe-Grillet, per un profilo antiaccademico della storia della letteratura francese. Parigi è la città-mito dell’anti-linearità, della contraddizione, è l’emblema di una storia letteraria che non può ridursi alle compostezze geometriche cartesiane.

Saggi italiani, Mondadori, Milano, 1983.

Scheda: Raccolta di studi su: Berni, Straparola, i moralisti, Galiani, Manzoni, Tasso, Leopardi, la poesia del Novecento, Montale, Tomasi di Lampedusa e Barilli.

Le rovine di Parigi, Mondadori, Milano, 1985, riedizione 1988.

Scheda: Ultimo volume della trilogia dedicata alla letteratura francese (insieme a Il paradiso della ragione e Il mito di Parigi). La città dei lumi si trasforma in Pompei. Partendo dal volume incompiuto di Walter Benjamin, il Passagen-Werk, Macchia ricerca quelle allegorie di distruzione nella poesia e nella prosa di: Mercier, Vigny, Baudelaire, Proust e di altre figure ritratte nella seconda parte del saggio, tra cui: Montaigne, Sade, George Sand.

La letteratura francese dal Medioevo al Settecento, Mondadori, Milano, I Meridiani, 1987.

Scheda: Manuale di storia della letteratura francese dal Medioevo al Settecento.

La letteratura francese dal Romanticismo al Simbolismo, Accademia, Milano, 1987, riedizioni BUR, Milano, 1992 e 1995.

Scheda: Manuale di storia della letteratura francese dal Romanticismo al Simbolismo, redatto con la collaborazione di M. Colesanti, E. Guaraldo, G. Marchi, G. Rubino e G. Violato.

La letteratura francese. Il Novecento, Accademia, Milano, 1987, riedizioni BUR, Milano, 1992 e 1995.

Scheda: Manuale di storia della letteratura francese del Novecento, redatto con la collaborazione di M. Colesanti, E. Guaraldo, G. Marchi, G. Rubino e G. Violato.

Gli anni dell’attesa, Adelphi, Milano, 1987.

Scheda: Scritto autobiografico sugli anni della formazione: Ricordo della mia terra. Ricostruzione dell’ambiente culturale e letterario della Roma degli anni Venti: La vecchia Sapienza e il vento d’oltralpe. Ritratti di maestri, amici e colleghi: La generazione della «Cultura».

Baudelaire critico, Rizzoli, Milano, 1988.

Scheda: Nuova edizione. Raccolta degli studi baudelairiani, corredata dalla Breve avvertenza dell’autore e dalla Premessa di Gianfranco Contini.

Elogio della luce. Incontri fra le arti, Adelphi, Milano, 1990.

Scheda: L’edizione illustrata raccoglie saggi di letteratura, pittura, teatro, fotografia e musica (per citare alcuni esempi: Montesquieu: l’Oriente e l’Occidente, L’isola di Watteau, La tragedia vista in uno specchio, Il fotografo di Baudelaire, Gide legge Chopin). Macchia confessa che in queste pagine ha trasposto la sua inquietudine: le varie forme d’arte si incontrano attraverso corrispondenze e dissonanze. Il volto che assumono è diverso da quello canonico, capriccioso e irregolare. Un volto notturno che mira alla luce.

Vita avventure e morte di Don Giovanni, Adelphi, Milano, 1991.

Scheda: Nuova edizione.Iniziato nei primi anni Cinquanta, in questo studio su Don Giovanni, Macchia ripercorre la leggenda, da Tirso a Molière, da Hoffmann a Byron, Da Musset a Puškin fino alla versione novecentesca di Stravinskij.

Tra Don Giovanni e Don Rodrigo, Scenari secenteschi, Adelphi, Milano, 1989.

Scheda: Nuova edizione. Raccolta di saggi su: Mazzarino, il cardinale di Retz e Gracián. Prolungamento delle ricerche sul Seicento e sul Barocco francese e italiano.

Proust e dintorni, Mondadori, Milano, 1989.

Scheda: Raccolta di saggi su Proust: dai suoi maestri, France e Ruskin, all’analisi dell’Esquisse su Parsifal. La seconda parte del volume è dedicata alla ricezione di Proust in Italia.

Baudelaire e la poetica della malinconia, Rizzoli, Milano, 1992.

Scheda: Nuova edizione.Studio biobibliografico su Baudelaire. Macchia espone la sua teoria sui progetti baudelairiani, interpretati come «fantasmi dell’opera», come segnali di incompiuto, di imperfetto, di «malinconia».

Il teatro delle passioni, Adelphi, Milano, 1993.

Scheda: Raccolta di vari scritti, preceduta dal saggio autobiografico Frammenti di un’autobiografia letteraria. Il volume rappresenta una delle più preziose testimonianze di Macchia scrittore, studioso e critico: se l’indice tematico raccoglie le grandi questioni alle quali si è dedicato Macchia nel corso dei suoi studi, il saggio introduttivo, prolungamento de Gli anni dell’attesa, è un’autentica biografia letteraria, in cui Macchia, interrogato da se stesso, esprime il suo rapporto con la letteratura.

Manzoni e la via del romanzo, Adelphi, Milano, 1994.

Scheda: Studio su Manzoni e sulle origini del romanzo italiano. Il saggio sarà tradotto e inserito come prefazione a una nuova traduzione francese dei Promessi sposi.

Il naufragio della speranza. La letteratura francese dall’Illuminismo all’età romantica, Mondadori, Milano, 1994.

Scheda: Con la prefazione di Italo Calvino, il saggio raccoglie gli studi storico-letterari francesi dall’Illuminismo al Romanticismo.

La caduta della luna, Mondadori, Milano, 1995.

Scheda: Nuova edizione. Raccolta di saggi su autori italiani e francesi, da Tasso a Roussel. La seconda parte del saggio è tutta dedicata agli studi su Pirandello.

Il mito di Parigi, Einaudi, Torino, 1995.

Scheda: Nuova edizione. Dal Seicento a Robbe-Grillet, per un profilo antiaccademico della storia della letteratura francese. Parigi è la città-mito dell’anti-linearità, della contraddizione, è l’emblema di una storia letteraria che non può ridursi alle compostezze geometriche cartesiane.

Ritratti, personaggi, fantasmi, Mondadori, Milano, 1997.

Scheda: Raccolta dei seguenti saggi: Gli anni dell’attesa, Il paradiso della ragione, Il mito di Parigi, Vita, avventure e morte di Don Giovanni, Il silenzio di Molière, Scenari secenteschi, Il principe di Palagonia, Baudelaire e la poetica della malinconia, Le rovine di Parigi. Ciascun saggio è corredato dall’introduzione e dalle note a cura di Mariolina Bongiovanni Bertini. Autrice della premessa Per un profilo di Giovanni Macchia e della Cronologia. La Bibliografia, che conclude, il volume è a cura di Giovanni Marchi.

Tutti gli scritti su Proust, Einaudi, Torino, 1997.

Scheda: Raccolta dei saggi su Proust (L’angelo della notte e Proust e dintorni) accresciuta dalla sezione Allegati che include tre articoli pubblicati sul «Corriere della sera» sotto il titolo Il romanzo di Albertine.

La stanza delle passioni: dialoghi sulla letteratura francese e italiana, Marsilio, Venezia, 1997.

Scheda: Intervistato da Doriano Fasoli, Macchia racconta la sua biblioteca, il suo mestiere di scrittore, di studioso, di professore e ancora del suo rapporto con la letteratura, la musica e le arti figurative.

Scrittori al tramonto: saggi e frammenti autobiografici, Adelphi, Milano 1999.

Scheda: Nella prima parte del volume vengono raccolti i saggi su amici e colleghi, tra questi Elena Croce, Pietro Paolo Trompeo, segue un saggio su Taine e un’intervista a Macchia di Renzo Tian: un dialogo sul teatro e la letteratura.

Bibliografia della critica su Giovanni Macchia

Massimo Colesanti, Ritratti di critici (L. F. Benedetto, P. P. Trompeo, G. Macchia) Bulzoni, Roma, 1970.

Scheda: Un critico asistematico è il titolo del saggio dedicato a Macchia. Dopo aver inquadrato la critica di Macchia all’interno del panorama accademico romano, con riferimenti a Trompeo e De Lollis, Colesanti descrive il metodoanti-lineare di Macchia, redigendone il profilo di studioso, scrittore e artista. Il volume raccoglie le recensioni di alcuni saggi, tra cui Il paradiso della ragione e La scuola dei sentimenti, insieme ad un antologia di testi.

Luigi de Nardis: L’usignolo e il fantasma. Saggi francesi sulla civiltà letteraria dell’Ottocento, Istituto Editoria Cisalpino, Milano-Varese 1970.

Scheda: Il contributo su Macchia è inserito nella sezione Appendice: Pagine per Maestri e Amici.

Schede per l’itinerario critico di Giovanni Macchia, pagine 230-246. Recensioni dei volumi Il paradiso della ragione, La scuola dei sentimenti e La letteratura francese dal tramonto del Medioevo al Classicismo. De Nardis si concentra sull’immagine di Macchia mediatore della cultura e della letteratura francese in Italia.

Scritti in onore di Giovanni Macchia, Mondadori, Milano, 1983.

Scheda: Preziosissima testimonianza di amici, colleghi e allievi di Macchia, introdotta dalla riproduzione del Ritratto di Giovanni Macchia di Franco Gentilini (1943). Organizzato in due tomi, il volume raccoglie interventi di vari argomenti, dalla letteratura alla musica, dalle arti figurative allo spettacolo: un omaggio agli interessi di Macchia.

Nella sezione «Testimonianze critiche I e II» (pp. 13-71) viene redatto un profilo di Macchia critico, scrittore e maestro. Di seguito l’elenco dei contributi:

  • M. Forti, Giovanni Macchia dal saggismo letterario alla narrazione critica.
  • C. Laurenzi, Su Macchia.
  • C. Marabini, Giovanni Macchia e l’elzeviro.
  • L. Petroni, Giovanni Macchia e gli anni di Pisa: ricordi, impressioni, di un suo allievo.
  • A. Pizzorusso, Riflessioni sulla critica di Giovanni Macchia.
  • W. Binni, La poetica di Baudelaire.
  • E. Montale, Giovanni Macchia ritrattista. I francesi.
  • E. Cecchi, Il mito di Parigi.
  • G. Piovene, Trecento anni visti col cannocchiale.
  • A. M. Ripellino, Il critico monta sul battello per Citera.
  • M. Praz, Le metamorfosi di un personaggio.
  • J. Risset, Allegro con sadismo.

Jacqueline Risset, La letteratura e il suo doppio. Sul metodo critico di Giovanni Macchia, Rizzoli, Milano, 1991.

Scheda: Monografia dedicata al metodo critico di Macchia. Dopo un’introduzione sul senso del «doppio», inteso come dintorno del testo, l’autrice ripercorre l’itinerario del critico a partire dal suo metodo baudelairiano. Ogni opera Macchia è analizzata e relazionata nel contesto della sua pubblicazione. Il saggio rappresenta la più significativa lettura di Macchia critico letterario.

Mariolina Bongiovanni Bertini, Per un profilo di Giovanni Macchia, in Ritratti, personaggi, fantasmi, Mondadori, Milano, 1996.

Scheda: Nel breve saggio introduttivo, Bongiovanni Bertine si focalizza su tre questioni: il rapporto tra poesia e teatro nella critica di Macchia; i titoli, taluni immediati, altri suggestivi, dei saggi; i «fantasmi» di cui Macchia si è occupato, da Don Giovanni alla figlia di Molière fino al principe di Palagonia.

Nota Bene: Per una bibliografia completa delle opere di Macchia dal 1932 al 1982, si veda:

Massimo Colesanti, Bibliografia degli scritti di Giovanni Macchia, in Scritti in onore di Giovanni Macchia, Mondadori, Milano, 1983, vol. II, pp. 679-728.

Per una bibliografia delle opere e della critica di Giovanni Macchia dal 1939 al 1996, si veda: Giovanni Marchi, Bibliografia delle opere e della critica, in Ritratti, personaggi, fantasmi, Mondadori, Milano, 1996, pp. 1792-1827.

Giovanni Macchia, Enciclopedia Treccani

 

Riva Estifeeva

professoressa.riva@gmail.com

Lingue, Letterature, Formazione (Indirizzo: Lingue e letterature straniere)
Macroarea di Lettere e Filosofia
Università di Roma “Tor Vergata”

 

Breve profilo

È nata a Mosca (Russia) il 02.04.1984. Ha conseguito nel 2006 la laurea in Lingua e letteratura russa presso la Facoltà di Lettere dell’Università statale di Mosca e ha collaborato per alcuni anni con l’Istituto di lingua russa dell’Accademia russa delle Scienze. In Italia, ha conseguito con il massimo dei voti il Master di I livello in Psicologia dello Sviluppo e Didattica delle Lingue (anno 2009) e la Laurea Magistrale in Storia Medievale (anno 2013), entrambi presso l’Università degli Studi di Firenze. Negli stessi anni ha ricoperto alcuni incarichi didattici, inizialmente come lettore di lingua russa, in seguito (Università ‘Carlo Bo’ di Urbino, 2012- 2014) come docente a contratto di Filologia slava. Al di fuori del campo accademico svolge attività educative per l’Associazione Rondine Cittadella della Pace (Arezzo) e si occupa di mediazione linguistica, prevalentemente nel campo dei diritti umani (tra le sue ultime collaborazioni il documentario “Grozny Blues” di Nicola Bellucci). Collabora con il sito www.gufetto.press, dove pubblica recensioni di spettacoli teatrali.
Il suo progetto di ricerca dottorale è dedicato alla resa dei concetti del campo intellettuale e comportamentale in “Pridvornoj čelovek (Uomo di corte)” di S. Volčkov, una traduzione settecentesca dell’“Oráculo manual, y arte de prudencia” di Baltasar Gracián (1647) effettuata mediante la traduzione francese di N. Amelot de la Houssaye.

Valeria Bottone

valeria.bottone1@gmail.com

Lingue, Letterature, Formazione (Indirizzo: Lingue e letterature straniere)
Macroarea di Lettere e Filosofia
Università di Roma “Tor Vergata”

Breve profilo

Nata a Genzano di Roma il 05.04.1988, ha conseguito con il massimo dei voti la laurea triennale in Lingue e Comunicazione Internazionale presso l’Università Roma Tre nel 2011 (lingue: Russo, Inglese e Francese), e la laurea magistrale in Traduzione presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Forlì (Università di Bologna), nel 2014. Titolo delle tesi, rispettivamente: I diminutivi russi e la loro traduzione. Analisi del Cappotto di N.V. Gogol’ e  Tra traduzione e documentazione: una biografia di D.I. Fonvizin. Nel 2009 è stata vincitrice di una borsa di studio per un soggiorno di tre mesi all’Università Statale di Mosca (MGU), e nel 2013 per un soggiorno di ricerca tesi (tre mesi) all’Università Statale di Studi Umanistici di Mosca (RGGU).

Al di fuori dell’attività di ricerca si occupa da alcuni anni di insegnamento della lingua inglese a diversi tipi di apprendenti. Nel 2015 è stata esperta linguistica del progetto CLIL (Content and Language Integrated Learning) al liceo Classico di Albano L., per un ciclo di lezioni su alcuni elementi di contiguità tra le commedie di Aristofane e L’Ispettore generale di N.V. Gogol’, e commissario esterno di inglese agli esami di maturità agli Istituti Tecnici per Geometri di Monterotondo e Guidonia. Si è occupata inoltre di mediazione linguistico-culturale in progetti di integrazione promossi da Legambiente.

Il suo progetto di dottorato è dedicato all’attività di E. Lo Gatto studioso di A. S. Puškin nel periodo dell’entre-deux-guerres, sulla scia degli anniversari puškiniani degli anni 1924, 1925 e in particolare 1937, e sullo sfondo della grande vitalità del culto di Puškin in Unione Sovietica e nell’emigrazione russa.

PUBBLICAZIONI

• L’autobiografia incompiuta di Denis Fonvizin, in «Slavia», 2015, n. 1, pp. 65-73.

• [Recensione] La Russia sognata. Studi in memoria di Giorgio Maria Nicolai. A cura di Silvia Toscano. Laboratorio Est / Ovest, Lithos, Roma 2014, 315 pp., in «Studi slavistici», 2015, n. XII, pp. 413-414.

Daniela Bonanni

daniela.bonanni@uniroma2.it

Lingue, Letterature, Formazione (Indirizzo: Lingue e letterature straniere)
Macroarea di Lettere e Filosofia
Università di Roma “Tor Vergata”

Breve profilo

È nata a Roma il 5 gennaio 1989. Nel 2011 ha conseguito la laurea triennale in Lingue e letterature moderne, presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”,  con voto 110/110 e lode, titolo della tesi: «Analisi dei sogni di Swann nella Recherche di Proust».
Nel 2014 ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e letterature europee e americane presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, con voto 110/110 e lode, titolo della tesi: «La Recherche e la poetica degli oggetti».
Dal 2009 al 2016 ha svolto diversi incarichi presso l’ente di ricerca INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione), collaborando ai seguenti progetti: OCSE PISA, prove di ancoraggio; prove pre-test; prove SNV; progetti PON.
Nel 2014 ha svolto attività didattica (lingue straniere: francese, inglese e spagnolo) presso il Centro Studi di Roma, Via Arrigo Davila e ha insegnato lingua italiana agli stranieri presso il Centro O.N.L.U.S «La Rosmarina».
Nel 2015 ha collaborato, in qualità di consulente letterario, per la manifestazione culturale «Visconti – Proust. Sulle tracce di un film immaginato», in occasione del Festival dei due Mondi di Spoleto.
Collabora attualmente con la «Rivista di Letterature moderne e comparate» e «Quaderni Proustiani».
Il suo progetto di ricerca dottorale, Giovanni Macchia lettore di Proust, è dedicato allo studio di tutto il materiale elaborato da Macchia riguardo alla vita e all’opera di Proust, sia a livello di pubblicazioni, sia a livello di eventuali materiali inediti (raccolti nel fondo omonimo della Biblioteca Nazionale). La dottoranda si propone di indagare il ruolo di critico e mediatore culturale di Macchia all’interno degli studi proustiani del Novecento.

PUBBLICAZIONI

• Recensione del volume Leggere Valéry di Federica Spinella, in «Rivista di Letterature moderne e comparate», Vol. LXVIII, Fasc. 4, ottobre – dicembre 2015, pp. 428-429.
Una lettera di Proust a Reynaldo Hahn, in «Quaderni Proustiani», Vol. 2016, in corso di pubblicazione.

 

Bianca Sulpasso

bianca.sulpasso@unimc.it

SSD L-LIN/21
Letteratura russa
Professoressa Associata

Breve profilo

Associate professor, vice Dean of the Department of Humanities, University of Macerata, Italy Faculty, PhD Program “Dottorato di Studi Comparati: Lingue, letterature, formazione”, University of Rome “Tor Vergata”. From 2015 member of the editorial board of “Studi Slavistici” on-line journal of the Association of Italian Slavists (<http://ejour-fup.unifi.it/index.php/ss>).

EDUCATIONAL BACKGROUND

PhD in Slavic Studies, University of Rome “La Sapienza,” 2006 (L-LIN/21). (Title: “Una ‘confessione di fede’ nella letteratura libertina russa: la satira ai vecchi credenti nel ciclo di Olsuf’ev”, director: prof. Stefano Garzonio; co-director: prof. Cesare G. De Michelis).
Visiting professor, Department of Slavic Languages and Literatures, University of California, Los Angeles (July-September 2015).
Visiting scholar, Department of Slavic Languages and Literatures, University of California, Los Angeles (July-August 2013, August 2010, August 2008).
Visiting researcher, Department of Slavic Languages and Literatures, University of California, Los Angeles (June-September 2005).
Research activities at the Libraries and Archives of Moscow (RGALI, RGB) and Saint Petersburg (RNB, IRLI, June-August 2003).
M.A. in Russian Language and Literature, The University of Rome “Tor Vergata” (title:“Nina Petrovskaja e l’età d’argento”, thesis supervisors: prof. Cesare G. De Michelis; prof. Marina Ciccarini), 2001/2002, with honors.
Visiting researcher, Russian State University for the Humanities in Moscow (July 20, 2011- December 20, 2001, May-July 2000, August-October 1999).
Visiting researcher, St. Petersburg State University (July-September 1998).

EMPLOYMENT

University of Macerata, 2009-present;
University of Rome “Tor Vergata”, 2008-2012;
University of Pisa, 2006-2008;
University of Molise, 2005-2006;

RESEARCH FELLOWSHIPS

Research fellow, University of Venice, Ca’ Foscari (May-November 2009).
Research fellow, University of Rome “Tor Vergata” (December-July 2004).
Research fellow, University of Pisa, research topic: Russian in Italy, Russian archives in Italy: Map of funds, on-line dictionary of emigration, edition of unpublished material University of Salerno (April 2009 -August 2010).
Research fellow, University of Pisa, research topic: Russian in Italy, Russian archives in   Italy: Map of funds, on-line dictionary of emigration, edition of unpublished material (2006-2007) Research fellow, University of Salerno, research topic: Roman archive of V. Ivanov (2005- 2006).
Grant from the Italian Ministry of Foreign Affairs (2000-2001).

CONFERENCES

• Co-organizer, November 2015, University of Macerata, University of Rome Tor Vergata, Esorcismi col riso. Velimir Chlebnikov a 130 anni dalla nascita, Roma-Macerata 23-25 novembre 2015;
• Co-organizer, November 2014: University of Pisa (study seminar), Scrittori russi ed emigrazione, November 16, 2014;
• Co-organizer, May 2014: University of Macerata, Settimana russa a Macerata, May 4-9, 2014;
• Co-organizer, September 2013: University of Pisa, Emigrazione russa in Italia: periodici, editoria ed archivi (1900-1940), September 18-19, 2013;
• October 2015: Title of paper: “Ital’janskoe putesestvie Andreja Belogo: ot ocherkov v gazete ‘Rech’’ k ‘Putevych zametkam”, International conference ““Andrej Belyj v izmenjajuščemsja mire”, Moscow, Gosudarstvennyj muzej A.S. Puškina; Memorial’naja kvartira Andreja Belogo, October 26-31/2015;
• March 2015: Title of paper: “I poeti degli Urali”, Università degli Studi di Torino, International conference “Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell’Europa Centro-orientale”, March 5-6/2015;
• November 2014: Title of paper: “Novye materialy k rekonstrukcii žizni I tvorcestva N. Ottokara v Italii”, Moskva, Dom russkogo zarubež’ja, International conference “Italija i russkie medievisty”, November 25-26/2014;
• October 2014: Title of paper: “Ob istorii ital’janskoj slavistiki”, Tokyo, Sophia University, October 22/2014;
• June 2014: Title of paper: “Evaluating the Humanities: the ANVUR Proposal for a Bibliographical Database System”, international workshop: “Quality representations in the SSH in an evaluative context”, Rennes, Maison des sciences de l’homme en Bretagne, June 2- 3/2014;
• May 2014: Introduction to the exhibition: “Progulka. Russkij 1870-1920”, May 20/ 2014, Muzej goroda, Moskva;
• May 2014: “N. Lilin e della sua Educazione siberiana”, international conference: “La verità del falso”, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, May 2014;
• April 2014: Title of Paper: “Giovanni Papini e Vjačeslav Ivanov”, international conference: “Dioniso e culti predionisiaci di Vjacˇeslav Ivanov: concetti e idee nel contesto contemporaneo”, Istituto Nazionale di Studi romani, Roma, April 14/ 2014;
• December 2013: Title of Paper: “Stranicy iz nekanonicˇeskoj istorii russkoj literatury XVIII veka: evoljucija literaturnogo obraza staroobriadca”, international conference: “From the Classicism to Avant-Garde: in Memoriam Ilya Serman“, Hebrew University of Jerusalem, Gerusalemme, December 3-5/ 2013;
• September 2013: Title of Paper: “Raby nemogo”: Predvaritel’nye zamečanija k istorii russkoj kinoemigracii v Italii, international conference: “Russkaja emigracija v Italii: zˇurnaly, izdanija i archivy (1900-1940). Emigrazione russa in Italia: periodici, editoria ed archivi (1900-1940)”, Università di Pisa, September 18-19/ 2013;
• April 2013: speaker at the roundtable: “Russkaja Italija: problemy izučenija”: obsuždenie knigi Gardzonio, B. Sul’passo, Moscow, Dom Russkogo Zarubež’ja im. Solženicyna;
• November 2012: Title of paper: “I luoghi della Roma 1917-1922”, Centro Russo di Scienza e Cultura, Roma;
• October 2012: Stanford University, speaker at the roundtable “25 Years of Stanford Slavic Studies: Reflections on World Slavistics Today”, Stanford University, Division of Literatures, Cultures, and Languages (other speakers: Lazar Fleishman, Stefano Garzonio);
• February 2012: Title of paper: “Oskolki russkogo Rima po archivnym materialam biblioteki Gogolja”, international conference: “Obrazy Italii v Rossii-Peterburge-Puškinskom dome”, Puškinskij dom, SPb;
• December 2011: Lecture: “Tradurre Prilepin”, Casa delle traduzioni, Rome;
• October 2011: Title of paper: “Archiv biblioteki V. Gogolja v Nacional’noj Biblioteke Rima”, international conference: “Italija v rossijskich archivach – Rossija v ital’janskich archivach”, University of Moscew RGGU;
• September 2011: Title of paper: “S. Przybyszewski nella cultura russa dell’età d’argento” S. Przybyszewski in Russian Silver Age culture, Faenza, V Congresso Italiano di Slavistica, “Confini, separazioni e processi di integrazione nel mondo slavo fra storia, cultura, lingue e letterature”;
• June 2011: Title of paper: Process Marii Tarnovskoj: ot chroniki do ekrana, Moskva, Institut russkogo jazyka;
• May 2010: with S. Garzonio, title of paper “Obščestvennaja i kul’turnaja chronika russkogo Rima: 1917-1922 (Mesta. Sobytija. Teksty)”, international conference: “Le muse inquietanti (Per una storia dei rapporti culturali russo-italiani nei secoli XVIII-XX)”, University of Salerno;
• January 2010: Title of paper “Meždu literaturoj i bytom: satira na staroverov v cikle Adama Olsuf’eva”, 2010 Meeting Study Group on Eighteenth-Century Russia, Hoddesdon;
• November 2009: with S. Garzonio, title of paper: “Političeskaja i kul’turnaja žizn’ russkoj kolonii v Rime po materialam Archiva biblioteki Gogolja”, international conference: “Ot Bunina do Pasternaka: russkaja literatura v zarubežnom vosprijatii (k jubilejam prisuždenija Nobelevskoj premii russkim pisateljam)”, Moscow, Dom russkogo zarubež’ja, 16-19 novembre 2009;
• July 2009: Title of paper “Olsuf’eviana: a “Confession of Faith” in Russian obscene verse”; interanational conference: “Study Group on Eighteenth-Century Russia VIII International Conference”, Van Mildert College, Durham University England;
• May 2009: Title of paper “Kavikkioli – korrespondent Vjačeslava Ivanova”, international conference: «Russkie v Italii», Moscow, Dom russkogo zarubež’ja;
• May 2008: Title of paper: “Percorsi musicali dell’emigrazione russa in Italia: Aleksandr Barjanskij”, international conference: “http://www.russinitalia.it: l’emigrazione russa in Italia online”, University of Venice Ca’ Foscari;
• June 2007: Title of paper: “Otryvki pamjati iz doma Ivanova”, Centro Internazionale di ricerca Russia-Italia, Salerno;
• May 2007: Title of paper: “Ten’ Vavilona i eë poetičeskaja funkcija v teatre Vladimira Sorokina”, international conference: “Lingvistika i poetika v načale tret’ego tysjačeletija”, Moscow, Institut Russkogo Jazyka;
• December 2005: Title of paper: “Cikl Adama Olsuf’eva i barkovščina” University of Kazan’ (Federazione Russa);
• October 2005: Title of paper: “Andrej Belyj i Nina Petrovskaja v izmenjajuščemsja mire”, international conference: “Andrej Belyj v izmenjajuščemsja mire”, Moscow, Gosudarstvennyj muzej A.S. Puškina; Memorial’naja kvartira Andreja Belogo;
• September 2005: Title of paper: “Anticlericalism in Russian Obscene Verse: The Cycle of Adam Olsuf’ev”, Department of Slavic Languages and Literatures of USC – University of Southern California in Los Angeles (California – USA);
• January 2004: Title of paper: “Cikl Adama Olsuf’eva”, University of Rome “La Sapienza”;
• December 2004: Speaker at the roundtable “Dove va la Russia?”, organized by the publisher Voland (other speakers: Mario Caramitti, Vladislav Otrošenko, Alessandra Petrova, Dmitrij Prigov, C De Michelis);

EXHIBITIONS AND OTHER ACTIVITIES

• May 2014: Preparation of the project and exhibition (with Olga Strada): “Progulka. Russkij Rim. 1870-1920”, held in Moscow, Muzej goroda (May 2014). The exhibition was sponsored by the Italian Ministry of Foreign Affairs.
• May 2014: Preparation of the project and exhibition: “Libri donati dal Centro per lo studio dell’emigrazione intitolato ad Solženicyn”, University of Macerata.
• March 2012: Preparation of the project and exhibition: “La comunità russa a Roma (1900- 1940)”, Rome, National Central Library of Rome, (March 2012).
• October 2011: Preparation of the project and exhibition: “”… skitanij pristan’, večnyj Rim”: russkaja obščina v stolice Italii (1900-1940)” held in Moscow, RGGU (October 2011). The exhibition was sponsored by the Italian Ministry of Foreign Affairs. The exhibition was then also held in St. Petersburg at the Academy of Sciences, Puškinskij Dom, and opened on February 16, 2012.

– Description of Correspondence in Italian preserved in the Roman Archive of V.Ivanov (http://www.russinitalia.it).

PRIZES AND AWARDS FOR SCHOLARLY ACTIVITIES

• 2000-2001 – Grant by the Government of the Russian Federation to work at the RGGU, Moscow
• 2002 – Acknowledgment of distinction for the thesis “Nina Petrovskaja e l’età d’argento”.
• 2011 – winner of funding by the Russian Federal Agency for Press and Mass Communication as part of the program “Kul’tura Rossii” for the publication of the scholarly monograph, “Oskolki russkoj Issledovanija i materialy. Kn. 1” (co-author S. Garzonio)
• 2011 – the Italian Ministry of Foreign Affairs sponsorship of the exhibition “… Skitanij pristan’, vechnyj Rim’: russkaja obshchina v stolice Italii (1900-1940)”
• 2014 – the Italian Ministry of Foreign Affairs sponsorship of the exhibition “Progulka. Russkij Rim. 1870-1920”.